• Apr
    01
    2009

Classic

Iliad Records

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Ristampa (con bonus, 12 inediti e 4 alt take) di uno dei primissimi dischi di Beck, dalla sua discografia out-major. Si parte e si pensa: ma sembra Skip James. E infatti è Skip James, la cover di He’s a Mighty Good Leader. Riferimento programmatico e cartina del mood dell’album: l’america rurale suonata però in qualche garage dei suburbs. Disco pesantemente folkie, a esplicitare una delle radici musicali più importanti per il nostro, disco scarno, quasi tutto voce (quella nasale e più annoiata di Beck) e chitarra acustica, pochissima batteria, basso inesistente. E gli interventi baritonali di Calvin Johnson, che produce il tutto. Quadretti (appesi storti, evidentemente) di cantautorato slacker-folk, acerbi ma con un loro fascino, e comunque riusciti, anche nell’esposizione della loro dichiarata imperfezione, e poi un paio di puntate più decise verso il country (I’ve Seen The Land Before) e il blues (il cameo d’apetura, Fourteen Rivers Fourteen Floods). Suggestioni sparse dei tardi Velvet (o di quelli delle primissime demo), di Elliott Smith, e una (bellissima) See Water tanto rarefatta da far pensare alla forma canzone filtrata da certi gruppi post. Due corpi estranei (in questo disco, non nel mondo-Beck), Burnt Orange Peel e Ziplock Bag, riffone sporco alla God Save The Queen il primo, melmosa cacofonia blues il secondo. Beck qui si fa chiamare “coglione”, ma esploderà, più o meno nello stesso periodo, e con un altro disco, dichiarandosi più generazionalmente un “perdente”.

21 Giugno 2009
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Beck

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