Recensioni

Jason Sudeikis probabilmente non sarà molto popolare presso il grande pubblico italiano, ma negli Stati Uniti è diventato negli anni uno dei volti simbolo di una certa comicità goffa e intelligentissima insieme, soprattutto grazie alla sua attività nel cast del Saturday Night Live dal 2003 al 2013 (prima come semplice co-autore e comparsa e poi come membro a tutti gli effetti), divenendo subito uno dei nomi di punta dello show comico americano grazie alle sue imitazioni di personaggi come Mitt Romney, Joe Biden, George W. Bush, Jon Bon Jovi, Philip Seymour Hoffman, Ricky Gervais ed altri. E proprio a Gervais Sudeikis guarda molto quando nel 2013 crea il personaggio di Ted Lasso, nella speranza di restituire la completa imbecillità dell’uomo medio americano filtrata dallo sguardo imbarazzato di uno spettatore europeo. Ted Lasso è un popolare coach di football americano che – non si sa per quale ragione – viene chiamato ad allenare nella Premier League britannica di calcio il Tottenham (squadra di cui fatica persino a pronunciare il nome corretto). Questo accadeva in una spassosissima serie di promo realizzata per la NBC Sports in occasione delle anteprime della nuova stagione di campionato. Lasso è chiaramente inesperto di tutto quel che riguarda le regole del nostro sport principale, continuando a scambiare le classiche mosse del football (come il placcaggio) e utilizzandole negli allenamenti o causando lo sconcerto della stampa nel corso delle conferenze quando si dice incredulo che nel calcio esista qualcosa come il pareggio («perché giocate allora?»).

Molte delle situazioni comiche ed esilaranti di quegli spot le ritroviamo anche in questa sua prima stagione interamente dedicata e prodotta dalla Apple per la sua piattaforma digitale. Il personaggio chiaramente aveva bisogno di una sua caratterizzazione tridimensionale e non stereotipata, quindi Sudeikis ha chiamato il suo partner in crime Bill Lawrence (già creatore dell’iconica Scrubs) donando al personaggio una dimensione a tutto tondo e riempiendolo di un ottimismo contagiosissimo in grado di fare effetto su tutto il cast circostante. Brillante è anche la premessa dello show: Rebecca Welton è la nuova proprietaria del AFC Richmond, avendo tolto questo onere all’ex-marito fedifrago, e si dà come obiettivo unico quello di far fallire completamente la squadra in campionato, poiché era l’unico vere interesse dell’ex-coniuge. Per attuare il suo piano, licenzia l’allenatore in carica e assume Ted Lasso che ha appena vinto un campionato minore di football americano e che non ha alcuna conoscenza del calcio in quanto sport. Così facendo spera che la stampa si concentri solo sulla sua incompetenza e non si accorga del piano criminale per far affondare definitivamente il Richmond.

Il lavoro di Sudeikis e Lawrence non solo sui personaggi che compongono un cast nutrito e variegato ma anche e soprattutto sul modo in cui la narrazione viene portata avanti è assolutamente brillante e di sicura presa sul pubblico (ecco anche spiegato il perché lo show è stato rinnovato per una seconda stagione subito dopo la premiere e lo scorso ottobre ha ottenuto già il via libera per una terza). Sudeikis dipinge con estrema efficacia un uomo profondamente ottimista che tuttavia è anche capace di crollare quando ciò su cui faceva completo affidamento (la famiglia, l’amore di una vita) lo abbandona; il suo ottimismo è sia contagioso sia irritante per chi gli sta intorno, ma si rivela anche un’arma molto potente contro l’ignoranza e il pregiudizio (come quello di chi lo scambia per un completo inetto). Il gruppo di personaggi che lo circonda poi non è meno memorabile: dalla proprietaria del team impersonata dalla stupenda Hannah Waddingham, all’inseparabile Brendan Hunt nei panni di Coach Beard (presente fin dai promo della NBC), per arrivare poi al timido Nick Mohammed che saprà sicuramente conquistare il cuore degli spettatori.

Di argomenti ce n’è per tutti: dallo spettro delle molestie all’atteggiamento spesso sessista della stampa (e al suo due pesi/due misure a seconda se questa si rivolga a uomini o a donne), alle crisi di panico per una realtà che cade a pezzi, alla definizione di rapporti umani, le relazioni nel mondo del lavoro e molto altro ancora. Ted Lasso è una serie che prima di tutto scalda il cuore e poi garantisce una sana dose di risate cui non mancherà nemmeno il risvolto nascosto e malinconico, in grado di far sciogliere lo spettatore in un mare di lacrime. Non vediamo l’ora che la prossima stagione arrivi (lo farà già questa estate come sempre su Apple TV+).

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