Recensioni

7

I Lips son passati attraverso la morte di Ben Eberbaugh, due lp per la Bomp!, uno per la In The Red, sino agli ultimi due per la Vice Recordings. 200 Million Thousand non cambia etichetta e continua sulla linea di quel flower punk che ammazzerebbe d’infarto Seeds, Troggs e Swamp Rats se solo ascoltassero oggi questi cattivi ragazzi di Atlanta. Hanno registrato ben 25 canzoni per il nuovo disco. 15 ci finiscono a tutti gli effetti dentro e incupiscono il discorso lasciato in sospeso dai precedenti due in studio (niente numeri da junkie-“Porky’s” qui, come “Bad Kids”,
però).

Take My Heart suona come se Seeds e Fireworks avessero deciso di coverizzare, mischiandosi negli effettivi, l’intero Raw
Power
degli Stooges. Drugs è un surf deviato che i Cheater
Slicks
avrebbero potuto rubare ai New York Dolls, se mai uno ne avessero scritto. Questo il versante rude. Poi c’è anche il tempo di tirare il fiato, con i Byrds strafatti di Starting Over o la Butterfield Blues Band con Iggy Pop alla voce di Trapped In A Basement. Il suono è profondo, le chitarre sventrano la luce, l’ugola di Cole Alexander sputa fuori la propria gioventù bruciata dalla fogna dei Sixties perfida e ammaliatrice.

E così si susseguono i Turtlescimiteriali di I’ll Be With You, il capolavoro del disco Big
Black Baby Jesus Of Today
(degli Shadows Of Knight necro-blues) o quella tirata beat-psichedelica che è Again & Again, una Chocolate Watchband che imbocchi la strada del Sunset Strip macchiandosi di sangue e dolore.

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