Recensioni

7

“We have come so far / Don’t throw this / […]  / She’s thrown it.”

La dipartita della tastierista (e collaboratrice dai tempi del liceo) Katie Lee ha colpito i Braids al cuore e nelle fondamenta, tanto che in questo Flourish // Perish li ritroviamo non solo ridotti a trio, ma anche come band “nuova” in (quasi) tutto e per tutto. Andate sono, infatti, le tematiche passionali (ed erotiche) di Native Speaker (2011), così come andata è la neo-psichedelia che ce li aveva presentati come corrispettivo degli Animal Collective con base a Montréal. I Nostri, ora, scrivono per introspezione e si limitano ad un’artronica minimale. Si stringono, insomma, al side-project Blue Hawaii (dal quale restano separati praticamente soltanto per la perpetuata predilizione per i toni organici).

Il nuovo lavoro non può, ovviamente, avere lo stesso impatto del predecessore nei riguardi di una scena canadese ormai consolidata su affini sonorità (si vedano anche, ad esempio, i Majical Cloudz) e, per giunta, la tracklist non è scevra di episodi impalpabili (Girl, Ebben). Eppure la perizia dei Braids musicisti, nonostante il loro “suonar meno”, resta evidente. L’album, nel suo essere monolitico, si muove comunque in un range dinamico di soluzioni che vanno dalla Björk possibilmente più sottovalutata (quella di Vespertine, in Victoria) al “mozart dei nostri tempi” (Aphex Twin, in Together), passando per riletture subliminali del trip hop di stampo Portishead (Hossak).

Raphaelle Standell-Preston, poi, gode tantissimo del maggior spazio lasciatole dalla direzione qui intrapresa e si (ri)conferma tra le voci più versatili e, di fatto, “uniche” del post-Joanna Newsom. Calata nell’apoteosi di logiche math (assimilate nel corso della tournée a fianco dei Battles) che caratterizzano In Kind, risulta autenticamente imprendibile, diremmo addirittura clamorosa, tanto da incastonare la gemma più luminosa in repertorio dove meno te l’aspetti, ovvero nel disco di transizione. Non era facile. Così come non era facile compierla, questa transizione. E presentarcela in fioritura avanzata, a rassicurarci che in casa Braids, a dispetto di premesse ed apparenze, nulla è davvero perito.  

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