• Nov
    01
    2009

Album

B A Songs

Add to Flipboard Magazine.

Benché continui a prendersi una stroncatura dietro l’altra, e sia particolarmente preso di mira da coloro che si ostinano a far paragoni tra la china di lui e la sempreverde creatività di coetanei più fortunati quali – a caso – Damon Albarn e Jarvis Cocker, il triste Brett, non senza fatica e particolari lodi, cresce e, per una volta, un’alternativa intimista all’urban glamourness degli Suede sembra possibile (e si chiama Ashes of Us), non necessariamente buona ma neanche insufficiente.

Il pop rimane convalescente e autunnale, i testi indubbiamente noiosi e – a tratti – ingenui, eppure, grazie ad una produzione chamber folk accurata, una varietà di situazioni ragguardevole, strumenti ad entrare e uscire di scena sempre nei tempi giusti, e abbiamo un album che si tiene, con dei momenti d’afflato decenti. Al 70% sarà merito dell’arrangiatore Leo Abrahams. Un 30% farina dell’Anderson.

Non emozionerà neanche con il limone negli occhi, ma un po’ di masochismo ce lo concediamo.

4 Gennaio 2010
Leggi tutto
Precedente
Zoon Van Snook – (Falling From) The Nutty Tree Zoon Van Snook – (Falling From) The Nutty Tree
Successivo
Rhett Miller – Rhett Miller Rhett Miller – Rhett Miller

album

artista

Altre notizie suggerite