• Set
    01
    2006

Album

Thrill Jockey

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A conferma di un’arte dei suoni che, proprio quando si pensa d’aver appuntato con uno spillo sfugge invece di scatto, il fresco di stampa Roots And Crowns allontana i timori del già sentito mostrando un gruppo saldamente padrone di sé, più di ogni altra cosa in quel “roots” apposto nel titolo a mo’ di programma. E’ trascorsa una trentina di mesi dall’ultima loro missiva, spesa tra collaborazioni con Freakwater e Dirty Three, commenti sonori solistici a varie pellicole e, purtroppo, intristita da un furto della strumentazione. Tutti elementi che, con diverso peso ed effetto, hanno costretto Tim Rutili e sodali a rimettere in discussione l’approccio alla materia. Nel concreto, il risultato parla di un miracolo d’eleganza che indossa una scarpa diversa per piede, ripercorrendo strade già battute eppure stendendo ponti su nuove terre.

Si obbietterà: ma lo hanno già fatto anche nei due dischi successivi all’ottimo Roomsound e, quindi, dove sarebbe la novità? In una maggiore compattezza del repertorio, tanto per cominciare, e nell’estensione della tavolozza a colori pastello (Spider’s House sfodera fiati leggeri e cadenze da Beatles assopiti) fusi all’ovatta atmosferica che ben conosciamo. Oppure nel magma iniziale Pink & Sour che colora di blues prebellico l’Africa psichica di Remain In Light, sorprendente chiusura di cerchio musicale e antropologica replicata – con distratto caracollare funk e assortiti disturbi – da Black Metal Valentine. O, ancora, nella radiosa dolcezza pastorale di The Orchids, prelevata dal repertorio degli Psychic TV e inenarrabile apice dell’album tutto. Mietitura di prima qualità che obbliga ad ascolti ripetuti, senza scordare gli ipnotici viluppi della conclusiva If You Would, il Lennon rinato in Our Kitten Sees Ghosts e gli innumerevoli, stordenti trabocchetti celati lungo tutte e tredici le composizioni. A sentire Rutili, il disco rappresenterebbe un passo nella nuova esistenza dei Califone: avvio migliore, per un ennesimo capitolo di un così ricco romanzo, non poteva esserci.

30 Settembre 2006
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