• Gen
    19
    2015

Album

Piccola Bottega Popolare, Audioglobe

Add to Flipboard Magazine.

Non si esce vivi dagli anni ’90. È forse questa la prima considerazione che salta alla mente terminato l’ascolto dell’esordio sulla lunga distanza di Carolina Da Siena, cantautrice pugliese con alle spalle già un EP (l’autoprodotto Nugae, datato 2012) e numerosi riconoscimenti raccolti da concorsi e manifestazioni musicali della penisola. Un disco ben suonato e ben arrangiato, questo Klotho, costruito sull’equilibrio costante tra un’anima acustica e cantautorale tipicamente italiana (Vorrei Che Tu potrebbe essere una b-side di qualche singolo di Carmen Consoli, mentre Ci Stanno Uccidendo e Forse No rimandano ai due estremi stilistici entro cui si muove la pesarese Maria Antonietta) e un vento elettrico e disturbato che porta alla mente la PJ Harvey di To Bring You My Love (l’iniziale Brucia, anche se la cantautrice britannica fa capolino a più riprese lungo tutta la tracklist).

Tra scorribande in territori blues/rock musicalmente vicini al Mark Lanegan di Scraps At Midnight, quando non –a tratti– addirittura al Capossela più caracollante e tomwaitsiano (Notte), è la voce la vera protagonista di questo album: molto vicina come timbro a Nada (provate ad ascoltare Balla e a non pensare alla cantautrice livornese), Carolina è dotata di un’ottima estensione, anche se a tratti ci si può perdere nel suo flusso di parole: i testi sono ben costruiti, racconti di vite passate e presenti, doloranti e sentiti, ma a volte urlati fino quasi a voler togliere forza alle aperture strumentali, spesso ottime sia dal punto di vista del suono che dell’arrangiamento.

A far leva sulla buona riuscita del disco, l’indubbia ricerca in fase di registrazione (l’intero lavoro è stato registrato in diversi ambienti tramite uno “studio mobile”) e la notevole cura spesa in fase di produzione. I testi restano debitori verso certo cantautorato rock anni ’90, a tratti leggermente stereotipati, ma figli di una personalità artistica che, anche se ancora non del tutto formata, lascia ben sperare per il futuro.

19 Marzo 2015
Leggi tutto
Precedente
V – Five Years Of Artefacts – 1-5 V – Five Years Of Artefacts – 1-5
Successivo
Courtney Barnett – Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit Courtney Barnett – Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit

Altre notizie suggerite