• Set
    01
    2012

Album

Autoprodotto

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Succede così, che un piccolo gruppo di Genova si ritrovi ad avere Mike Watt ospite sul proprio full-length di debutto, oltre che come appassionato fan pronto a spingerli sulle college-radio americane.

Misteri della musica. Di quel misto di passione e sudore che in maniera irrazionale lega luoghi e persone tra le più diverse in nome di un sentire comune, che è impegno e sacrificio, passione e autoironia, velleità sperimentali e sudore.

Here it Comes, Tramontane! è il debutto lungo del power-trio genovese dal nome ruvido e dal cuore tenero. Un debutto messo in condivisione libera prima della sua stampa in vinile, ché la musica deve girare e non ancorarsi al vile scambio commerciale. Un debutto che affina le prove precedenti e aggiusta il tiro del trio in nome di un indie-rock – non è una bestemmia ed è ora che se ne riscopra il senso primigenio – dal taglio fortemente post-punk e washingtoniano, su cui si innestano modalità altre: psichedelia, loops, reiterazione, rilascio post-rock e tensione da attitudine punk.

I pezzi mediamente lunghi sono potenti e incisivi, la grinta non manca, il coraggio tanto meno. La volontà di mischiare le carte in tavola, aggirare gli ostacoli facili e buttarsi di petto di fronte a quelli tosti è la caratteristica migliore dei CRTVTR, figli minori di una attitudine Minutemen – tanto per rimanere ai nomi grossi citati in apertura – che è punk al midollo (d.i.y. e autoproduzione comprese) e cerebrale nella resa (si ascolti l’opener Workers al proposito). Quando in The Rental arriva il basso di Watt a raddoppiare quello di Fabio Patrone, ad esempio, veniamo risucchiati da un vortice di post-punk afro che si dilata mentre le voci si affastellano e gli ampli restano sempre al rosso; così la lunga Three Kids In The Woods se la gioca sul piano di una psichedelia dilatata e sognante prima di crescere in volumi e disagio, accatastando suoni su suoni e voci su voci per un effetto straniante garantito e Lazarus dona un nuovo significato al termine emo-rock, tra sporcature post-punkish e intarsi di chitarre, vuoti e pieni, loops e reiterazioni.

Here it Comes, Tramontane! è la ventata d’aria fresca che ci allieterà in questo prossimo autunno.

15 Settembre 2012
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