• giu
    01
    2014

Album

Dischi Obliqui

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Applausi, esternazioni di dissenso […] vi preghiamo di riservarli alla fine del quarto e ultimo movimento”, negozia la voce dei Casa prima della suite strumentale Life in Ser.T, brano centrale di Una fine continua, primo album dal vivo della compagine, che vede un altro avvicendamento alla chitarra (Matteo Scalchi al posto di Marco Papa).

Come volevasi dimostrare, anche dal vivo i Casa ripescano le “mille avanguardie” di cui si nutrono i dischi in studio. Composizioni con tempi obliqui più che dispari, nella ricerca eterna di concedere una possibilità di scrittura autoriale in italiano (quasi vietato parlare di cantautorato) a strutture non “pop”. Quelle mille e una notte della musica intellettuale sono, nel disco live della formazione vicentina, principalmente orientate in alcune direzioni: verso il primato della voce, con l’istrionico Bordignon che cerca di tirarsi dietro la band – ma funziona meglio quando si mette sullo stesso piano, come nel bel finale di Dal caso alla possibilità; e soprattutto con orizzonte free form (meglio dire: free jazz), con approccio meno gagliardo che intellettuale (leggi: più Settanta che Novanta), quindi sempre un po’ distante da sé, viene da pensare.

Guardarsi e descriversi è la fine continua dei Casa, che a volte hanno bisogno di un aiuto retorico, di costellarsi di statement (a proposito di Parti time – Una razza inferiore veniamo avvisati che “il brano nasce dalla constatazione che in un mondo in cui anche la più mediocre cover band sa andare a tempo, andare a tempo non è più auspicabile”). Mi ricordo di quella volta che vidi i Casa dal vivo e trovai molto divertente un esercizio di ribaltamento che il solito Bordignon propose al pubblico: alla fine della canzone, fateci gli applausi se il brano vi ha fatto schifo, insultateci se vi ha entusiasmato. Un momento patafisico semiserio, divertente, ma capace di illuminare le meccaniche automatiche del rapporto tra band e pubblico. Questi Casa come quei Casa sono più convincenti quando alleggeriscono la presunzione di serietà, con giochi di testa che sanno reggere come pochi altri.

18 agosto 2014
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