• mar
    01
    2009

Album

Tomlab DE

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Nel mentre avevo in testa ogni concetto e sfumatura, introduzione e conclusione di Advance Base Battery Life, album di ben quindici a me inediti brani di Owen Ashworth, venivo a scoprire con ugual imbarazzo e soddisfazione che il promo già stramacinato all’incirca due mesi fa non era il nuovo lavoro d’inediti del tweepopper a stelle e strisce più amato di Sentireascoltare, bensì una raccolta di singoli e tracce compilation only registrate tra il 2004 e 2007, periodo in cui il Nostro aveva portato Etiquette in giro per il mondo e oltre. Reset dunque per una recensione già scritta che si concludeva nel più roseo dei modi. È il “migliore disco e l’ideale compendio di quanto scritto e arrangiato finora” …e dunque sotto con le aspettative, maggiorate chiaramente, per Vs. Children, l’album scritto e pensato per essere un tutt’uno.

Sono le peggiori premesse psicologiche per affrontare il nuovo lavoro, soprattutto quando si rivelerà il classico disco minore o l’altrettanto proverbiale retroguardia. Più interessante a questo punto spostare il ragionamento su uno dei più classici paragoni che in questi casi si applicano in ambito indie pop. Visti i tempi e la nostra retrospettiva, la produzione di Casiotone è idealmente vicina a quella degli Smiths: l’immediatezza e l’impatto sono una questione di febbrili, emozionanti, lacrimevoli singoli (ancora meglio se scritti e arrangiati ad hoc in occasioni differenti), e di contro album mai così belli o così insostituibili. Dunque canzoni sparse come veicolo espressivo ideale sia per la freschezza del risultato (si ascoltino i registri alti del già classico Old Panda Days con Nick Krgovich dei No Kids oppure il carezzevole twee pop di White Corolla) sia per arrangiamenti (il vocoder della cover di Springsteen Born in the USA, le drum machine WARP della menzionata Old Panda Days), e seguendo questo ragionamento il passato di Ashworth ti torna come pugno di Advance quando il nuovo lavoro ha qualcosa di ex post pensato e scritto in un recinto.

Probabile un momento di stanchezza classica di quando sai di ripeterti, di contro non è il caso di affondare colpo alcuno. I nuovi brani non portano pesanti colpe ma è innegabile che Holly Hobby, ritratto dalla disarmante potenza, e la seconda cover del Boss in scaletta Streets Of Phildadelphia, non li troverete nel nuovo lavoro.

A proposito di ques’ultimo brano, è stereotipico, in pratica un pre di ogni Casiotone song. Nella cover comprendi tutto il succo della faccenda: ritmo filo hip hop in richiamo alla strada, crooning da sconfitto appena accarezzato di romanticismo, quel trascinarsi della melodia che significa accettazione di una condizione impossibile da convertire ma soltanto da accettare. È una grande cover. Cover che significa pure quanto l’uomo sia oltre il confronto con i miti appesi in cameretta. Che sia un se stesso che dentro al Casiotono cresce e mantiene onestà d’intenti. Quindi niente paura se Graceland di Simon viene detronizzata da una marcetta e da un vocoder. Lui che ha sempre amato l’hip hop ha capito che prendere e rifare non è vergogna ma un vanto. E ancora di Advance parliamo e non di Vs. Children. Allora (7.3/10) al primo e (6.0/10) al secondo.

1 Aprile 2009
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