• Giu
    01
    2012

Album

Mute

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Dietro al moniker Cold Specks si nasconde Al Spx, giovane giramondo – da Toronto si è spostata a Londra – che dopo un paio di hide-projects poco fortunati (Basket of Figs e The Hotel Ghost) si è ritrovata in breve tempo coccolata dalla Mute e da mister Rob Ellis.

Anticipato da Holland e Blank Maps, I Predict a Graceful Expulsion è l'opera prima a nome Cold Specks e già nel titolo sono racchiusi tre elementi caratterizzanti dell'interpretazione vocale di Al: sicurezza dei propri mezzi (I Predict), eleganza e garbatezza (Graceful) e una certa malinconia di fondo, quella di chi prevede un'uscita di scena (Expulsion).

Pur seguendo le scie post-moderne degli ultimi tempi, l'album riesce a catturare l'attenzione in modi inaspettati. Merito di Ellis, recentemente con i 2:54, che qui produce una tracklist lontana dai territori dark eighties preferiti eppure riconoscibile per sensibilità e apparente semplicità.

In I Predict a Graceful Expulsion ci sono il vecchio folk-soul anni '70 (Holland), la padronanza southern tra influenze spiritual (Send Your Youth) e il gospel, il lento crescendo di Steady, gli arpeggi acustici a sorreggere una vigorosa vocalità, Miss 21-21 milioni di copie deturpata degli hook radiofonici (Winter Solstice, When The City Lights Dim) e veloci rifugi in territori vicini a quello che Rob Ellis ha sempre amato (Hector).

Non diventerà una nuova Adele – e lei, per sua stessa ammissione, sembra la prima a non volerlo – e non siamo di certo di fronte alla nascita di un nuovo genere – il fantomatico doom soul – ma nel 2012 del vintage soul Cold Specks può essere vista, aspettando Lianne La Havas, come la risposta femminile a Michael Kiwanuka, con forse qualche carta in più da giocare. Radio Capital prenda nota.

11 Maggio 2012
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