• Gen
    01
    2011

Album

Ghostly International

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Analogico vintage Settanta e sensibilità retrò Ottanta sono ormai poco più che un infausto cliché a causa della quantità di progetti che da più di un anno e mezzo rilanciano l'hype a tutto spiano. Il caso Com Truise si è però rivelato singolare, non tanto da un punto di vista creativo, quanto per la fervida vena di producer che ha destato parecchi consensi e drizzato non poche orecchie (Pitchfork per ultimo).

Se la ristampa di Cyanide Sisters (i sette pezzi originali dell'estate scorsa più quattro bonus track) fornisce l'occasione per approfondire la storia di Seth Haley, dapprima dj, passando per vari progetti paralleli (Sarin Sunday, SYSTM, Airliner), infine in odor di successo grazie ai remix delle hit di Twin Shadow e Neon indian, è al producer/remixer che noi guardiamo.

In tutte le produzioni sound design e architettura sono superiori alla media: dalla soundtrack hollywoodiana ai New Order fino all'alt-funk e alle immancabili sonorità liquide new age, Seth ne sa quasi quanto James Ferraro e i remix di Castles In The Snow e di Sleep Paralysist ne evidenziano l'abilità nel gioco di sponda: dai vezzi new wave alle camerette infestate da allucinazioni settantine.

L'ep oltre a ciò ha tutto il sapore del sunto: dancefloor, bandane, Festivalbar random, videogiochi e vocoder. Haley è un cultore del genere e con la materia preferita è pulito e rigoroso. Anche troppo. Del resto, la lente glo-fi si è ormai cicatrizzata e il pozzo senza fondo è un buco nero da cui non si esce vivi, come diceva qualcuno. Sette e mezzo al producer e sei e mezzo al disco. Si fa la media, in attesa del full-lenght che uscirà nei prossimi mesi.

20 Febbraio 2011
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