• Mar
    13
    2013

Album

Mute

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Nome di culto tra gli appassionati del rock degli anni ’80, i Crime & The City Solution tornano a occupare le cronache discografiche per la prima volta dal lontano 1991. Di questi tempi le rentrées non sono più una novità e non destano quasi più scalpore (se non ti chiami My Bloody Valentine…), eppure questa sorprende in positivo, sia perché permette di rispolverare una band che tra la metà e la fine degli anni ’80 pubblicò dischi che fa bene riascoltare, sia per la qualità del nuovo lavoro.

Immaginate un Nick Cave più sanguigno insieme ai Bad Seeds più rockeggianti e non andrete lontani dal figurarvi brani di American Twilight come la cavalcata dark di Goddess o la conturbante ballata My Love Takes Me There, connubio tra un riff visceralmente rock e il country più struggente, puntellato di fiati morriconian-mariachi. Bonney è stato l’altro grande interprete australiano di quel blues moderno e decadente, venato di gospel, di cui si eresse da par suo a campione il connazionale Nick Cave. Cave con cui Bonney ha avuto modo di condividere, oltre alle origini geografiche, anche musicisti come Mick Harvey e Roland Howard, con annesso il giro di amicizie prima berlinesi e poi londinesi. La formazione dei redivivi Crime & The City Solution è assolutamente all’altezza delle precedenti, con il ritorno di Alexander Hacke e i nuovi collaboratori – Dave Eugene Edwards e Jim White dei Dirty Three – che poco hanno da invidiare ai vecchi. E se l’alone caveiano incombe su Riven Man e Beyond Good And Evil, i brividi di Street of West Memphis giustificano la rinascita di questa sigla che credevamo persa nei meandri dei secondi anni ’80.

27 Marzo 2013
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