• Mar
    18
    2008

Album

Pias

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Le novità corrono pesantemente sul binario francese. Ormai Justice, Presets, Metrics e derivati vari stanno sulla bocca e sulle orecchie di tutti. Da ultimi arrivano freschi freschi due nuovi alfieri dell’electro pop anni ‘80: Ethan Kath e Alice Glass direttamente sulla copertina del NME e sui giornali di moda di tutto il globo. Scariche a 8 bit dal Canada. Già il nome è un supergioco Atari (o contemporaneamente il castello di He-Man?), poi l’attitudine del riciclo di suonini rigorosamente dal mondo coin-op e qualche spruzzatina di rumore bianco che sporca il tutto ma non troppo; per concludere un po’ di malinconia mélo e il gioco è fatto.

Poco più di 50 minuti per accalappiare i fan scatenati di DFA, Klaxons e Bloc Party; insomma, sia il trentenne “supergiovane” che il ventenne in cerca di status sonoro generazionale. Tempo fa si era parlato di come la discorock sia ormai un affare da passerella. Il nuovo lavoro dei Nostri conferma questa tendenza che fa della carineria o, se volete, del “suono usa e getta” una nuova moneta di scambio. Non che non ci sappiano fare, anzi ci sono vette di post-modernismo da paura: i samples di Air War sono tasselli presi da Visage di Luciano Berio (sic!), Courtship Dating riporta in auge Le Tigre filtrandole al punto giusto, Vanished è un ricordo italo-disco anni ‘80 che sta dalle parti dei Bronski Beat miscelati con le malinconie A-Ha, Good Time il giochino che ha iniziato a proporre Róisín Murphy con l’ultimo Overpowered, Tell Me What To Swallowla TBA tristeche pochi purtroppo ricordano.Le altre tracce si lasciano poi ascoltare agevolmente, tra urletti e suoni da sala giochi ubertrash, tra ammiccamenti naïf e scariche di ormoni ad alto potenziale tardoadolescenziale.

Se a un primo momento il disco può sorprendere (e per questo siamo sicuri riceverà sicuramente attenzione dalla cricca di remixatori del momento), dopo un po’ resta l’amarognolo del ricordo da discotechina, la sensazione che in fondo ci sia poco di sostanzioso, che la tensione duri troppo poco. Se avessi avuto 10 anni di meno (i.e. 20) avrei dato senza dubbio un en plein, il castello di cristallo sarebbe stato il mio gruppo dell’anno e sarei pure andato a vedermeli al Fabric. Meglio attendere prima di emettere giudizi troppo avventati. Un (6.9/10) in fiducia ci sta comunque.

28 Maggio 2008
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