• Ott
    01
    2015

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Secretly Canadian

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Le cronache narrano di un weekend estivo, quello del 21 agosto 2010, che due musicisti amici – anzi due amici musicisti – decisero di passare assieme in una sorta di bolla spazio temporale. Isolati dal mondo (cioé: negli studi National Freedom, in Oregon), muniti di attrezzature che non esiteremmo a definire analogiche (un registratore a 4 tracce, un microfono a nastro), alle prese con un repertorio di pezzi altrui che diremmo senza indugi eterogeneo. Cinque anni più tardi, questi nastri vengono recuperati e divulgati alle masse, su supporto fonografico (vinile e CD) ma anche in download gratuito, perché “sono nati spontaneamente e allo stesso modo desideriamo condividerli”.

I due amici (musicisti) sono Damien Jurado e Richard Swift, che nel primo volume di questa particolare raccolta di cover ci incantano e spiazzano, pescano nel fondo di alcuni loro amori più o meno sospettabili, li fanno venire alla luce e ce li presentano ancora grondanti di liquido amniotico luminescente. Non è uno di quegli album che indicano la via, no: è anzi un piccolo golfo mistico, una cosa che vale in sé, suggerendo che l’ascolto vive di innumerevoli germinazioni interiori, tanti quanti sono gli ascoltatori, moltiplicati per il turbinoso volgere degli stati d’animo. Così la bambagia onirica di Follow Me (firmato John Denver) ipotizza codici indie pop dall’inestimabile languore. Così Sweetness degli Yes diventa la crepa febbricitante di una fatamorgana Canterbury. Così Radioactivity dei Kraftwerk si spampana dolente e luminosa al passo di una rumba vaga e surreale.

Sembra di assistere alla riesumazione di capsule del tempo risalenti ai tardi 60s, le apri e ne esce un fuoco fatuo che è sì cimiteriale (soprattutto con pezzi tipo Be Not So Fearful di Bill Fay) ma soprattutto generoso, votato all’incantesimo breve e indimenticabile (Sincere Replies, dal musical Oh! Calcutta!, la fragrante Hello Sunshine dei Relatively Clean Rivers). Questo disco è un gioiello scabro e struggente, di cui si attende fra qualche mese il secondo volume.

5 Novembre 2015
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