• Apr
    01
    2012

Album

Warp Records

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Dopo Dreams Come True di CANT, esordio sotto moniker del bassista Chris Taylor, abbiamo un altro Grizzly Bear ad esordire solista, almeno nominalmente. Daniel Rossen è il ragazzo introverso entrato nella band di Ed Droste con una manciata di canzoni che contribuirono non poco al successo del sophomore Yellow House, oltre che il songwriter dietro alla sigla Department Of Eagles (titolare dell’ottimo In Ear Parkriesumata assieme al vecchio amico Fred Nicolau e uno dei protagonisti delle session a “gestione democratica” dell’ultimo album dei Bear Veckatimest.

Le canzoni di questo disco, assimilabili per spirito e scrittura a quelle dell’ultima prova della band madre, avrebbero dovuto far parte proprio delle session di un nuovo album dei Bear, per poi finire, invece, in un progetto a cui Rossen ha dato vita per riappropriarsi di un’identità artistica compromessa da mesi di tour. Senza Droste e gli eccessivi svolazzi di Veckatimest, il ragazzo si ritrova songwriter e arrangiatore in pieno controllo dei propri mezzi e in perfetto equilibrio tra testi e scenografie.

Il piano e l’orchestra invisibile di Saint Nothing dall’eleganza mccartneyiana, lo spendido country folk à la CSNY meets Mercury Rev di Silent Song dal tocco impalpabile e quel gusto elettronico sotto pelle (con l’intervento killer alla lap steel di Scott Hirsch), gli archi soffusi in combutta col riff country di Up On High (dai vaghi richiami floydiani altezza Meddle), la serenata conclusiva Golden Mile dai nervosi innesti di acustica e batteria per mano del Dr. Dog Eric Slick, il gusto cinematico e i richiami Brian Wilson / Bealtes sparsi un po’ ovunque: tutte soluzioni che sommano delicatezza e piglio deciso, dando vita alla prova più matura di sempre.

A questo punto non ci stupirebbe uno split dei Grizzly o uno spostamento a favore di Rossen negli equilibri della band. Al contrario delle difficili gestazioni tipiche dei Grizzly Bear, queste canzoni trovano un modo spontaneo di aprirsi alle complessità, cosa che è mancata all’ultimo album del gruppo. Un peccato non aver avuto un ellepì intero sul quale valutarlo.

19 Marzo 2012
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