Recensioni

7.5

Lientur aka Daretta lo avevamo scoperto con Mi siedo, il pezzo con cui si chiudeva l'ottimo Overknights Mini Sampler #0. Fu folgorazione, di quelle che entusiasmano. E adesso il disco solista, sette tracce (come sempre in free down sui canali della crew), coerentemente, è uno schiaffo sotto la nuca. Beat auto-prodotti, skratch di Dekon e Jaja, rifiniture di Millelemmi e mix del veterano Colossius, Daretta riporta per un attimo la parola al centro dei nuovi fermenti hip hop italiani (lo abbiamo chiamato uonchi/step), lui fa hardcore (heavy) cerebrale (mental), fieramente underground, roba paragonabile a quello che facevano 15 anni fa i rapper poi fotografati dalla compila Novecinquanta di Fritz Da Cat (Neffa, Fibra, Inoki, Joe Cassano; era il 1999).

Bye bye baby parte con una vecchia canzoncina, una mamma che minaccia i figli mentre va al supermercato a comprare "quei dannati tamponi" e un comunicato radio della polizia che mette in guardia contro un maniaco on the lose che gira con "una mannaia da carne in una mano e i suoi genitali nell'altra". Poi arriva Daretta, "trentun anni all'ombra e ancora non mi stanco, bocca fatta a tronchese", rappa secco come un pezzo di pietra su basi ridotte all'osso (un loop di synthino spacey su un cattivissimo 3/4 in Fumo; metronomico funksoul jazzy in Lancio rime; stilizzazione dei modi TruceKlan in Piloto; wonky industrial robotico in Sento voci), regalando ruvide perle in odore di freestyle come: "muori alone, suicidati col phon in on, fatti un bagno in vasca mentre ascolti Celine Dion", "consumo il beat come la scarpa di uno storpio, scorpioni, sono frasi scritte in porpora su fogli neri, maree di numeri mi ricordano com'eri, nettare d'antichi demoni sumeri, cibo per il figlio di Rosemery, rumori si trasformano in tumori, coltivo timori", "fumo ali di fata con anfeta, pensieri ancora in feto, l'infinito, fiori di loto in foto, il fato è un fuoco fatuo, fa tuo il fuoco e poi cammina con lui tra strade e vicoletti bui", "che bella la luna stasera, sembra un'unghia tagliata coi denti, pallide ciccione yankee ballano rinchiuse in vestitini aderenti".

"Heavy Mental metallica fioritura nella carne attecchisce salda, caldo karma elettrico, anima animale, morte, evacua il locale, mole asimmetrica che scarica l'energia a terra". Il disco di rap underground italiano dell'anno?

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