• Gen
    21
    2015

Compilation

Mannequin Records

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Der Zeltweg – Italian Tapes Industrial Music 1982-1984 è una compilation uscita il 21 gennaio 2015 in edizione limitata a 500 copie su 160 grammi di vinile nero, per Mannequin Records. Il vinile raccoglie diverso materiale della “Der Zeltweg”, tape label italiana di musica industrial attiva nei primi anni Ottanta a Torino, città che per un breve periodo è stata una sorta di Sheffield, una vera e propria fucina creativa di musica d’area industrial e di gruppi DIY elettronici. Ovviamente Torino, per storia, cultura, tradizione, era (ed è) una città molto più interessante rispetto a Sheffield, “the city of seven hills”; ciò non si discute.

Dobbiamo essere grati a Mannequin Recors per il suo ottimo lavoro archeologico sugli aspetti meno noti della minimal synth wave italiana, che è oggi oggetto di rinnovato interesse anche per un mercato discografico (soprattutto di area nord europea, ma non solo) formato da appassionati ed amatori sempre a caccia di rarità e di gemme parzialmente dimenticate. Dopo aver realizzato l’ottima compilation Danza Meccanica: Italian Synth Wave 1982-1987, la label si è dedicata a un gran lavoro di recupero del materiale realizzato dalla “cult band” minimal synth torinese Musumeci, con la ristampa di due rarissimi demotape (Schwarz Morgen del 1985) e (Zusammen del 1986) e di un 12” pollici contenente anche diverse tracce inedite.

I progetti raccolti nella compilation Der Zeltweg, Errata-S-Corrige, Gasdehyde e Herpes-Z, sono tutti e tre progetti paralleli dei musicisti di Musumeci, questa volta coinvolti in esperimenti di musica industrial perfettamente in linea con quanto fatto pochi anni prima dai Throbbing Gristle (la band si era sciolta per la prima volta nel 1981) e con quanto stavano facendo, proprio in quegli stessi anni, autentici pionieri come gli ex TG, Chris & Cosey, i Cabaret Voltaire, i Clock DVA e i T.A.G.C., a riprova di una perfetta continuità tra le avanguardiste sonorità industrial di fine anni Settanta e le mille diramazioni “post industrial” degli anni Ottanta che hanno contribuito a raffinare la materia.

I primi tre brani, ad opera di Errata-S-Corrige e usciti su cassetta nel 1984, mettono in scena un industrial synth destrutturato che risente moltissimo dei primissimi lavori dei Cabaret Voltaire e dei TG. Si ascolti un brano come Pedorra per rendersi conto di quanto un certo tipo di musica elettronica prodotta in Italia si fosse già spinta avanti in territori che oggi vengono battuti da giovani realtà dell’underground elettronico, impegnate a mettere da parte computer e programmi per riscoprire il fascino dei sintetizzatori analogici. A seguire, abbiamo quattro brani a firma Gasdehyde del 1983 che confermano definitivamente la bontà di questo materiale. Da segnalare l’ottima cover di Subhuman dei Throbbing Gristle, sempre ad opera di Gasdehyde, che restituisce il senso di urgente e pulsante paranoia dell’originale, subito seguita dalla schizoide e montante V.Woolf , uno dei migliori episodi della compilation. Tre brani di Herpes-Z, sempre del 1983, chiudono il lavoro con aperture elettro-industrial tribali un po’ alla 23 Skidoo (99), cupe quanto ispirate immersioni dark-minimal synth (Limbo) e reminiscenze dei TG di The Second Annual Report (Panico).

E’ importante sottolineare come l’emergere di questo materiale faccia luce su un underground elettronico che all’epoca forse non ricevette tutto il sostegno che avrebbe meritato in patria, ma che ora suona più attuale e vivo che mai. Le prime cinquanta copie del disco presentavano una copertina limitata, numerata a mano e decorata con una singola, differente, pagina del libro “Mathematisches Arbeitsbuch’ / Der Neue Koschemann”, edizione del 1964. Der Zeltweg è una compilation indispensabile per gli amanti del genere, che non mancherà di stupire anche i nuovi adepti. Un plauso all’operazione di recupero condotta dalla Mannequin.

21 Febbraio 2015
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Der Zeltweg – Italian Tapes Industrial Music 1982-1984

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