Recensioni

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Neanche il tempo di ascoltare e recensire i 6 pezzi di Disco Zambra (marzo, 7.1/10; che lui considera una delle sue prove più compiute; keys: electro-funk stilizzato, bassy tribale, anthem wonky), ecco già 15 nuove girelle yum yum in cui affondare i denti firmate Digi, uno che per quanto produce, mai al di sotto dell'ottimo artigianato, ce lo immaginiamo come minimo perennemente insonne e sostenuto da ettolitri di Redbull come fosse acqua.

Influenze skweee stavolta (ritmica black/hop e sopra svisate di synth unti) per un suono sempre più corposo e appiccicoso. Take ragga (People Business), minimal (Calivornication), giri electro-funk da intenditori (Biplano Funk, Tabogation Motherfunk) e afro-funk elettrificato (Zambra Funk), minimalismo etno-percussivo di un Reich ripassato Four Tet, meshato in ottica M.I.A. (Ruth); e poi le solite giocoserie (Via Sestese) e le solite ineccepibili miniature caracollanti-arrancanti (Mordipietra). Con chiusura in pathos sinfonico funk-hop (Idiosincrasia). Ma noi aspettiamo adesso i risultati delle sue jam assieme a Uxo.

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