• mar
    01
    2011

Album

Sun Play

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Tre anni sono passati da L'equilibrio, album d'esordio che li vide confermare quanto già di buono espresso nell'ep DVQ. Con Against Myself i toscani Dorothi Vulgar Questions erano quindi chiamati a ribadire il carattere e quel bel po' di talento sul fronte d'un wave-rock tosto ma non privo di aperture melodiche, una creaturina palpitante insomma in differita dagli eighties ed irrobustitasi a strali psych e grunge. L'imprinting è appunto wave, con tutto il corollario di asprezza e obliquità pop che t'immagini sbocciare tra periferie dimesse ma combattive, poche le magnifiche sorti da perseguire ma le antenne sempre sintonizzate e l'anima pure.

Evaso il piglio teso un po' Killing Joke e un po' The Sound con Fight For Yourself, Everything Is Not Forever e Only One Will Survive, distribuite cupezze e inquietudini con In Your Bedroom (dei Bauhaus letargici in bagno acido sixties), la title track e l'iniziale Somewhere (sussulti Ultravox! in una melma quasi Soundgarden), ecco il quintetto prestarsi a certo trasporto accorato tipo i Wire più melodici (Winter Light) o addirittura non lontano da certi Go-Betweens sintetizzati Notwist (Keep Away From Me).

Allargare lo spettro e non perdersi, anzi continuare a sembrare un calderone di energia e buone intenzioni, è il loro merito principale. Chapeau.

27 marzo 2011
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