• Mar
    01
    2010

Album

Unhip Records

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Qualche indizio di una maturità imminente lo si poteva già cogliere due anni fa in quella Insane contenuta nell’esordio Don’t Panic, Go Organic!. Anche se allora si parlava dei Drink To Me come di una formazione new wave affezionata a certe fisicità dei Liars, con molte ambizioni ma senza un carattere del tutto formato. C’è voluto un disco come Brazil per fare il salto di qualità, oltre a un mercato discografico pronto ad accogliere a braccia aperte l’ennesima produzione in stile Animal Collective.

Le direttive estetiche del disco sono chiare: accumuli sintetici di Korg e Roland, echoes, tribalismi assortiti che intercettano il beat terzomondista tanto in voga negli ambienti più avant-pop, psichedelia onirica e una complessità di forme che fa della mutevolezza di genere e dei dettagli un punto di forza. Come nei Suicide mascherati di B9 o negli Akron / Family in trip di Black Friday e B1, nei Wora Wora Washington di The End Of History (America) o nei Neu! virati Oneida di Amazing Tunes. Con da un lato una personalità spiccata e dall’altro la consapevolezza di rappresentare un trait d’union con le ultime tendenze e quindi un potenziale punto di incontro per gli utenti affamati di coolness.

Listen To These Amazing Tunes, The Sound Is Cool”. Appunto. E il risultato sorprende.

11 Marzo 2010
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