• Apr
    01
    2012

Album

Strut Records

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Per la sua terza uscita “internazionale” dopo il Life and Death della scoperta e la retrospettiva Life Stories, la 76enne leggenda dell'afrobeat ghanese Ebo Taylor dichiara di voler mantenere “a highlife feeling", dove l'highlife è l'altro suo genere di riferimento.

L'affermazione non implica grosse rivoluzioni nel suono che lo ha reso celebre: questo feeling si esplicita solo nei due pezzi chitarra e voce, il vivace standard Yaa Amponsah e la toccante, conclusiva Barrima dedicata alla moglie scomparsa.

Per il resto, sempre con la complicità dell'ormai rodatissima Afrobeat Academy e con l'ospitata di Tony Allen, il disco ripropone i groove sudati e irresistibili cui ci ha abituato il nostro, quella variante di afrobeat con la chitarra al centro che potrebbe erroneamente indurre a pensare che Fear Of Music venisse da qui e non da Fela Kuti: tra rielaborazioni di canti per bambini (la nursery rhyme Kruman Dey già incisa decenni fa), originali (Abonsam, la title-track) e vecchie canzoni della tradizione Fante (o Fanti, l'etnia che vive sulla costa ghanese e che ha espresso anche Kofi Annan) come Ayesama, proveniente dalle sessioni del disco scorso, Taylor continua a inglobare le tradizioni in un suono la cui freschezza nasconde la sua pluridecennale età. Che in pratica è quello che succede per l’autore.

19 Aprile 2012
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