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    01
    2008

Classic

Universal

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Arriva il momento per Mark Oliver Everett di aprire i cassetti più o meno nascosti del suo repertorio, e di riversarli in questa doppia uscita riassuntivo-celebrativa. Tempo di bilanci, non solo per gli Eels: E ha appena pubblicato un’autobiografia (Things The Grandchildren Should Know) e collaborato a un documentario della BBC – Parallel Worlds, Parallel Lives – che rievocava storie di famiglia attraverso suo padre, il fisico Hugh Everett.

Semplicità è la parola che meglio si adatta alla musica degli Eels. E le liriche di Mr E riflettono l’innocenza infantile in un mondo distorto. Raccontano storie in modo intimo ma mai leggero”. Nelle parole di presentazione di Giles Martin (a scanso di equivoci, il figlio di George), tratte dal ricco booklet di Useless Trinkets, è racchiuso il percorso dell’autore, tra humour e spleen, brume malinconiche ed esorcismi per affrontare il dolore dell’anima. Con un corredo musicale eclettico, che ha attraversato negli ultimi dieci anni il pop più obliquo, l’indie rock, il cantautorato dolente, il country, il folk, e l’elenco potrebbe continuare.

Venendo ai dischi, Meet The Eels Vol. 1 altro non è chel’ideale prima parte (“la prossima, fra altri dieci anni”; parola di E) di un best of, che copre un decennio di attività in 24 pezzi, più un DVD con i clip ufficiali; tutta roba nota, tranne un paio di unreleased (la cover di Get Ur Freak On di Missy Elliott e un remix di Jon Brion di Climbing To The Moon). In breve, una compila valida per accostarsi al gruppo.

Di altro tenore – e sostanza – Useless Trinkets, ricco insieme di B-sides ed inediti: ben due CD e un DVD con l’esibizione al Loolapalooza di due anni fa (durante l’infuocato No strings attached tour). Un’esaustiva parata che va da inediti eccellenti (la title track, ballad romantica e accorata per piano, la stralunata e maccartiana Saw An UFO), a tanti omaggi sotto forma di cover ( la Living Life di Daniel Johnston, uno dei miti di E, l’Elvis di Can’t Help Falling In Love, lo Screamin’ Jay Hawkins di I Put A Spell On You, il Prince di If I Was Your Girlfriend e I Could Never Take The Place Of Your Man – quest’ultima in versione per archi ), oltre a numerosi live version, remix e alternate takes.

Tra le pieghe si scoprono via via gioiellini che non avrebbero sfigurato negli album ufficiali; ulteriore dimostrazione della bontà del songwriting.

2 gennaio 2008
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Eels

Meet The Eels – Essential Eels 1996-2006, Vol. 1 – Useless Trinkets – B-Sides, Soundtracks, Rarities And Unreleased

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