• Lug
    01
    2006

Album

Temporary Residence

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La Temporary Residence insiste nel puntare sul post rock con gli occhi a mandorla. A brevissima distanza dall’ultima uscita dei Mono, la label smercia ora gli Envy, gruppo di lungo corso che inscena rumorosi e lunghissimi patemi d’animo da medioevo prossimo venturo. Mad Max e Ken il Guerriero non possono che drizzare le orecchie di fronte a queste suite apocalittiche da disastro della civiltà occidentale. Anche i Mogwai del resto, che li hanno voluti sulla loro Rock Action per la distribuzione europea. Proprio i Mogwai, insieme ai Sigur Ròs, dovrebbero essere presi come i principali responsabili di questa tendenza. Young Team e Agaetis Byrjun stanno a questi gruppi come Kid A sta ai cantautori elettro-pop malinconici che pure stanno riempiendo il mercato. Questo post rock di quarta o quinta generazione, che è diventato praticamente il nuovo progressive del 2000, annoia inevitabilmente dopo soli 2 minuti di arpeggi atmosferici.

Prova ne sia, soprattutto, la continua e tipica alternanza di pieni e vuoti, sali e scendi, po esse fero e po esse piuma per dirla con qualcuno. Il tutto viene qui ulteriormente corroborato dallo screaming post-hardcore del cantante Tetsu Fukagawa. Difficile scegliere un brano piuttosto che un altro. Si assomigliano un po’ tutti, ma possiamo eleggere ad emblema di tutto il lavoro la centrale The Unknown Glow: quindici minuti quindici – un quarto d’ora – che si aprono con gli arpeggi scozzesi mogwaiani in uno stato di veglia apparente, che viene poi brutalizzata da un incrocio tra una band hardcore e gli Explosions In The Sky quando sono nervosi. Poi si torna di nuovo sulle coste scozzesi, mentre la batteria in marcetta militare – quella dei GYBE! copiata proprio dagli EITS – prelude all’assalto finale. Non fa niente che gli Envy non sono certo gli ultimi della serie, ma bisogna smetterla con questo post-rock fuori tempo massimo.

2 Settembre 2006
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album

Envy

Insomniac Doze

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