• Nov
    04
    2016

Album

Season Of Mist

Add to Flipboard Magazine.

Gli Esben & The The Witch sono stati sempre coerenti con il proprio rock oscuro d’atmosfera e non hanno mai perso un fascino ancestrale che scava all’interno dell’animo dell’ascoltatore, mettendolo di fronte al vuoto delle proprie paure. Older Terrors non fa eccezione, anzi, è un EP prolisso (nessun brano dura meno di dieci minuti) che è anche un rito notturno, in cui la poetica del terrore di Edgar Allan Poe e l’estetica visionaria di William Blake si fondono in un racconto tetro che diventa evocativo, spirituale, intimo ma allo stesso tempo così profondamente collettivo. In quella che è una versione meno frenetica delle salmodianti macumbe alla Sexwitch e nella riproposizione di quello che ormai è un sound caratteristico e univoco, gli Esben & The Witch raggiungono una coesione in cui nulla è fuori posto. Ogni brano è spontaneo come solo Nick Cave sa esserlo: esplorando cioè la psiche umana senza aver timore di scendere a fondo e ripescare tutte le paure del nostro maelstrom personale.

Si parlava prima di Poe, Blake e di un’estetica notturna: Sylvan è un brano cadenzato che parla di fuochi, tigri, serpenti e sublime, inteso come «un’emozione talmente forte da lasciare l’animo umano profondamente scosso», come scrive Romolo Runcini nella sua analisi sul romanzo gotico. Infatti, Older Terrors è in tutto e per tutto un romanzo gotico dove la danza assume significati oscuri, dove le strofe vengono ripetute a mo’ di mantra, come un rituale magico, e dove il suono è un rafforzativo essenziale del racconto. Marking The Heart Of A Serpent inizia con vocalizzi orientaleggianti e tocchi jazzati, per poi cambiare ritmo e, infine, folgorare l’ascoltatore con violente scariche rock in una crescente suspence sapientemente architettata grazie alle splendide doti vocali di Rachel Davies, che in The Reverist è in particolare stato di grazia raggiungendo la forza espressiva di PJ Harvey.

Grottesco, imprevedibile, labirintico, ansiogeno: Older Terrors è una fiamma notturna che brilla di luce propria, troppo preziosa per essere scalfita dalla luce del giorno.

9 Dicembre 2016
Leggi tutto
Precedente
Honeyblood – Babes Never Die Honeyblood – Babes Never Die
Successivo
Eli Keszler – Last Signs Of Speed Eli Keszler – Last Signs Of Speed

album

artista

Altre notizie suggerite