• Lug
    22
    2016

Album

Pluto

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Dopo l’orgia di consensi incontrata con Elaenia, Shepherd mostra un nuovamente inedito (anche l’esordio in LP costituiva un netto turning point rispetto alla sua produzione precedente) lato del suo alter ego Floating Points pubblicando questo (solo nominalmente) breve EP: due tracce rispettivamente da oltre 18 e 14 minuti di durata legate da una certa (h)ipnosi lisergica solamente latente in Elaenia. Il primo e omonimo movimento, registrato – pare alle 8 del mattino – insieme alla sua touring band di supporto, arriva a lambire territori kraut tra acidità sintetiche e guizzanti drumming in costante crescendo. Se i Can rinascessero oggi e si lanciassero in una jam improvvisata probabilmente suonerebbero esattamente così. La seconda traccia For Marmish Part 2 riprende sia nel nome che nella melodia al synth l’omonimo episodio già presente in Elaenia. Nei suoi 14 minuti di durata succede in verità poco o nulla, con lo stesso giro reiterato all’infinito su cui s’innestano via via lontani ritmi caraibici, bordate droniche, fiati e cori angelici. Un viatico per una trance meditativa e dal sapore squisitamente minimale, un poco forzata ma sempre estremamente elegante.

Compendio tutto sommato prescindibile al suo ben più sostanzioso predecessore, Kuiper rimane comunque uno sguardo verso una faccia di Shepherd abbastanza inedita e interessante: dopo le morbidezze housey dei primi tempi, le più disparate contaminazioni dance dei suoi dj-set e la raffinata compostezza di Elaenia, è bello scoprire che il nome Floating Points contenga ancora molto altro.

2 Agosto 2016
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