• Nov
    01
    2009

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Irma Group

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Fa zigzag e torna alla chitarra sola di Freely (2002) Francesco, dopo avere ripreso con Naxos (2006) il discorso col Quartet, inaugurato da Latinus (1999). Se in Freely rileggeva per lo più classici jazz e latin, qui si concentra su classici "etnici", dalla Sicilia agli Stati Uniti passando per la Spagna, dalla Grecia alla Cina passando per la Russia. Francesco ne conserva le specificità senza scadere nel cartolinismo (rischio che si corre se si ha a che fare con Tico Tico), iniettando della sua debordante mediterraneità, ora solare ora agrodolce, brani anche lontanissimi dalla nostra tradizione musicale.

Buzzurro, nato a Taormina, formazione classica e tecnica cristallina, cuore votato alla melodia e al ritmo, insegue sempre il filo dell’emozione, in un modo che a chi non lo conosce può forse apparire retorico, e invece è semplicemente genuino. I suoi due dischi in quartetto sono senza mezze misure pirotecnici, con brani autografi e riletture sorprendenti per freschezza e incisività. L’esploratore, pur sentito e intenso come sempre, ci sembra la sua creazione meno bella finora: e questo la dice tutta sulla qualità della sua musica.

30 Novembre 2009
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