• Giu
    01
    2011

Album

Epitaph

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Dopo il battesimo musicale da vero metalhead con i Million Dead e il loro sound completamente post hardcore, Frank Turner si è guadagnato un rispetto e una visibilità invidiabili nella sua Gran Bretagna per un carriera da solista che qui giunge al quarto capitolo sulla lunga distanza. Il titolo è preso direttamente da una delle opere shakespeariane (Re Giovanni, per la precisione, che il nostro Frank Turner ammette di non aver ancora letto), mentre la narrazione che vi si annida è completamente e totalmente british.

Il Turner solista ha ammorbidito i toni e smussato qualche angolo, per andare a incastonarsi in un territorio punk/folk basato soprattutto sulla forza della sua voce e delle appiccicosissime melodie, infarcite di ritornelli athemici, che lo hanno portato ad aprire per i Green Day allo stadio di Wembley. E la formula musicale di Turner non si discosta molto da quella della band di Billt Joe Armstrong, alternando brani muscolari e uptempo che ricordano gli anni Novanta degli Offspring a ballate delicate dal sapore più intimo.

Il suo status in patria è oramai tale che qualcuno vorrebbe la sua visione dell'Inghilterra (Rivers) come inno nazionale. Il punto è che, piaccia o non piaccia la sua musica, Turner è riuscito nella non facile impresa di questi tempi di trasmettere di sé un'immagine di onestà e purezza, in questo senso pienamente punk. Un'attitudine che nell'iniziale Eulogy mette direttamente in piazza, raccontando che forse non tutti hanno il talento per fare tutto, ma almeno lui ci ha provato, ed è con questa convinzione di aver dato tutto quello che poteva senza risparmiarsi che si avvierà al tribunale dell'Aldilà (e lo dichiara così giovane!).

Alcuni tentativi di uscire dal binario, come il gospel di Glory Halleluja o l'esperimento a cappella di English Curse, non aggiungono nulla al suo mondo sonoro, ma saranno l'occasione per gli aficionados per sottolinearne il talento multiforme. Per tutti gli altri episodi, rimane una mezz'ora di buon pop-rock, non lontano dagli stilemi commerciali, che però si lascia ascoltare più che piacevolmente.

11 Giugno 2011
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