• Feb
    01
    2012

Album

Slumberland

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Deve essere una deformazione professionale ma, da buona batterista, Frankie Rose non riesce proprio a stare con le mani in mano: negli ultimi cinque anni ha suonato con i Crystal Stilts, con le Vivian Girls e con le cuginette east-coast Dum Dum Girls.

Il suo frenetico curriculum comprende anche un omonimo disco da leader a nome Frankie Rose and the Outs, uscito nel 2010 per la Memphis Industries/Slumberland Records.

Sempre per la Slumberland Records esce oggi Interstellar, il primo vero album solista della newyorkese Frankie Rose. L'hypeizzato singolo di lancio Know Me – che suona a metà strada tra la C86 e dei The Drums in eccesso di zuccheri – è semplicemente irresistibile nella sua spensieratezza melodica ed è esplicativo della direzione sonora intrapresa con Interstellar: via gli spigoli garage-gaze – già comunque abbastanza smussati – a favore di atmosfere più dilatate ed accessibili. Il grande salto nella musica pop.

Frankie ha imparato perfettamente le lezioni del passato, ricreando paesaggi dreamy da esplorare librandosi lentamente in aria (Pair Of Wings) che convincono anche quando i giochi, avvicinandosi al sole, si fanno più lisergici (Apples For The Sun). Il resto del viaggio passa attraverso territori più soleggiati (eighties in Daylight Sky) e celestiali (Had We Had It), schivando cumuli pseudo-wave (Night SwimMoon In Mind) prima di scendere nuovamente a terra – e forse ancora più in basso – con la conclusiva The Fall.

Interstellar si rivela essere un veloce trip di mezz'ora che alterna sapientemente paesaggi oscuri a varchi decisamente più solari, un percorso che talvolta potrà anche sembrare familiare, ma che a conti fatti risulta essere uno dei più gradevoli degli ultimi tempi.

27 Febbraio 2012
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