Recensioni

7.3

Si conferma questo 2017, oramai avviato alla conclusione, un anno particolarmente proficuo per la musica elettronica, sia per quanto riguarda le nuove uscite (tra cui si annoverano perle, che speriamo il tempo confermi come tali, quali i sophomore-album di Jlin, Mr. Mitch, Special Request ed Herva, o gli esordi di Iglooghost e Ziúr) sia per ristampe e raccolte che tra Midori Takada e Species of Fishes (nel primo caso) o Biogen o, a breve, Swayzak (nel secondo) hanno coperto una varietà decisamente estesa di generi e stili, dagli ambienti più intellettuali e sperimentali agli avveniristici e seminali dancefloor anni novanta.

A quest’ultimo insieme appartiene anche l’estesa retrospettiva dedicata alla Future Beat Alliance, la creatura dell’inglese Matthew Puffet che ha recentemente compiuto i suoi primi vent’anni. Due decenni trascorsi flirtando con la techno di Detroit, verissima epifania per il giovane Matthew, reinterpretata poi con una sensibilità tipicamente inglese (nonostante Puffet si sia trasferito già nel 2010 a Berlino): le sedici tracce (per oltre cento minuti di musica) di Collected Works spaziano dagli esordi fino ai giorni nostri, documentando l’intera discografia del producer di Oxford, sparsa su un buon numero di etichette assolutamente prestigiose (dalla berlinese Tresor alle olandesi Rush Our e Delsin e la francese Versatile), e pescando soprattutto dalle uscite su formato breve (l’iniziale Intruder appariva nel 12” Inside Out del 1997 sulla piccola Void).

Se le peculiarità del sound sviluppato dalla FBA rimangono abbastanza costanti (con la passione per la techno più classica che nel corso degli anni ha sfiorato e spesso inglobato gli echi ed i riverberi del dub inglese, un gusto house più soulful, il virtuoso romanticismo drum’n’bass del tardo A Guy Called Gerald o ancora psichedelici sintetizzatori kosmische), ad emergere più ricchi di sfumature risultano i memorabili pezzi risalenti alla prima metà degli anni zero, mentre le produzioni per Tresor si dimostrano sempre le più oscure e quelle più recenti sorprendono per genuinità sconosciute a uscite meno anacronistiche. Merito dell’indiscutibile talento e della personalissima eleganza di Puffet, raccontato in maniera più che esaustiva in questa ampia raccolta.

Voti
Amazon

Le più lette