• nov
    02
    2015

Album

Die Schachtel

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La struttura compositiva è molto semplice: l’uso di una cellula (il DNA del brano) di quattro note ripetute che vanno a formare il tessuto melodico/armonico che piano piano si fossilizza (ghiaccia?) in accordi sospesi, levitanti, in cui il tempo che passa diventa estensione armonica stessa, e in cui le corde degli archi e la splendida (ricchissima) paletta sonora dell’elettronica si fondono sino all’essenza stessa della Forma”.

Le parole affidate alle liner notes del disco da Di Domenico dicono già tutto dell’imprinting con cui il compositore italiano ha affrontato la materia al fine di creare “uno spazio sonoro dove l’attesa (la pazienza?) diventi forma stessa”. E dicono molto anche della scelta di affrontare questa creazione con l’ausilio di Jim O’Rourke, “musicista che ha nella forma e nel suo uso la sua vera grandezza”, amante strenuo di certo minimalismo e impegnato in questa sede a contrappuntare, dilatare, deviare i suoni che i violini di Ananta Roosens e Benoit Leseure, la viola di Nicole Miller e Jean-François Durdu e il violoncello di Marine Horbaczweski e Jean-Philippe Feiss, diretti dallo stesso Di Domenico, hanno registrato in quel di Bruxelles.

Cosa aggiungere a siffatta descrizione e definizione se non che, nella mezzora in cui Arco è spalmato tra i due lati di un vinile dalla veste grafica al solito eccellente quando si parla di Die Schachtel, si assiste inebetiti ad un flusso sonoro avvolgente e magmatico, ipnotico e fluviale, incredibilmente vario nella sua elaborazione di (apparentemente) pochi input sonori? Dischi del genere andrebbero veramente fatti ascoltare nelle scuole, ma anche nei non-luoghi della modernità, nei circuiti accademici, nelle redazioni dei soloni che discutono sul valore della musica pensando al pop o all’indie da classifica. Purtroppo, o per fortuna, it depends…, la fruizione di questo piccolo capolavoro del minimalismo elettro&acustico verrà relegata all’ascolto personale, casalingo e notturno, donando a chi vi si avventurerà infinito piacere e fantastiche visioni.

12 novembre 2015
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