Recensioni

7.3

ANdREA, polistrumentista attivo discograficamente sin dal 2001 con gli Unwelcome, ha raggiunto una certa fama con una seconda incarnazione discografica (Kessler) con la quale ha condiviso il successo del tormentone Teoria del Vuoto e quello di critica con Un Altro Giorno D’Amore (prodotto da Riccardo Tesio dei Marlene Kuntz). Durati giusto il tempo di un ellepì ciascuno, i due progetti hanno lasciato il posto a una realtà più solida: i Gr3Ta esordiscono nel 2008 con il buon Please Kill Me per l’americana Renaissance Rec./Koch, poi arrivano diversi remix ed ora un sophomore a sancire il valore di progetto importante nel panorama italiano (e non solo).

Parliamo di un ibrido ruvido ed abrasivo in Gr3Ta. Pezzi compatti. Tutti singoli potenziali. Materia pulsante che parte dall’estetica dei primi Nine Inch Nails e percorre la transgenetica cyberpunk dei Novanta, dalle metamorfosi (s)he di Marylin Manson agli attacchi frontali degli Young Gods. Non solo, impressionante come ANdREA vada a segno giocando sui groove piuttosto che sull'effetto speciale, l'elettro la maneggia tanto bene (gli Autechre d’annata Untitled) quanto poi fluido risulta l'innesto di chitarre trattate, basso cavernoso, drumming pesante o settato.

Discreta bomba questi Gr3Ta che puntano alle Pretty Hate Machine e alla TV Sky dei citati svizzeri con i quali condividono anche un altro prefisso, la techno-rock, label per una musica che abbraccia l’intero spettro di certo post-industrial fino ai precursori post-punk.

La girandola di nomi e riferimenti è vorticosa e ha fatto la storia della contaminazione tra certo alt. rock con un’altrettanto incompromissoria live-tronica. ANdREA (voce e testi, chitarre, synth, programming, produzione) e la sua band – Cristiano (live drums, programmazione beat), Daniele (basso e cori) e Ago (chitarre) – in quest’omonimo album hanno i mezzi e i groove per entrare a pieno titolo nel filone maestro della cultura cyber e del suo ritorno anni zero, sia sotto forma revival post-punk che versante dancefloor (vedi Dj Hell, Ny Muscle per citarne uno). Lui la chiama Ugly Pop. Noi confermiamo la statura del progetto. E attenzione alle voglie elettrock italiane: gli Aucan anche loro pronti con una discreta bestia contaminata…

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