Recensioni

7.1

Untidy Tiles è il l’EP di debutto di Ra(imondo), ragazzo siciliano trasferitosi a Londra. Fuga di cervelli, o meglio, di mani e orecchie, perché il Nostro ha una grande passione per il beatmaking più futuristico e sperimentale, una cosa non frequente in un’Italia in cui è difficile spiegare a qualcuno che è possibile fare hip hop in modo nuovo, senza per questo smettere di fare hip hop o disonorare Pete Rock. 

Untidy Tiles è una classica raccolta di beat hip hop, ma più che a J Dilla, forse siamo vicini a quella tradizione di producer, da Flying Lotus a Flume, che non ha paura di allontanarsi da una rilettura filologica dell’hip hop, per trovare magari ispirazione nella musica elettronica più sperimentale. Certo, una passione genuinamente hip hop c’è, la si sente nei sample di Nina Simone e in quell’estetica fatta di MPC e groove non quantizzati, ma convive con la voglia di giocare con sintetizzatori wonky, spaziali e samples vocali pesantemente trattati.

Tra l’incedere a rotta di collo di 2 Xplain, le atmosfere dilatate di Specialthingsilost e il sample old school di sick’n’tired, la tendenza comune è evolvere verso un’esplosione catartica di elettronica spaziale molto Fly Lo di Los Angeles. Tra i momenti da segnalare, il brano WU in collaborazione con l’artista italiana Kae, connubio azzeccatissimo che chiude l’album e funge un pò da ciliegina sulla torta di un EP sicuramente divertente e riuscito.

Se proprio vogliamo trovare un difetto – altrimenti le recensioni cosa si fanno a fare – si può dire che, per puntare a un bell’esordio su LP, manca forse un pò di varietà nelle soluzioni e negli arrangiamenti, visto che l’EP gioca con vari elementi di base ma l’impressione è che tutti i brani tendano verso uno stesso stile.

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