• feb
    01
    2009

Album

Parlophone

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Operazioni del genere, nella maggior parte dei casi, le si riserva e consiglia – vedi ad esempio il nuovo 5 track degli of Montreal – ai fan di stretta osservanza, ma il novello extended play accreditato a Hot Chip, Robert Wyatt e Geese esula l’assunto.

Made In The Dark, l’ultimo e indovinato disco degli Hot Chip, ritoccato in quattro dei suoi episodi migliori per mano del sempreverde ex Soft Machine e dalla coppia, al secolo Emma Smith e Vince Sipprell, nota per i servigi in seno all’Elysian Quartet. L’uomo di Canterbury impreziosisce, con un cantato ai margini e qualche orpello di giustezza, la ballad Made In The Dark per poi intervenire in modo voluminoso nella successiva – già molto wyatt-iana di suo – Whistle For Will decorandola di un piano elettrico e di una voce, la sua, al solito vertiginosa. Il duo Geese interviene in corso d’opera convertendo, ancora con Wyatt presente, We’re Looking For A Lot Of Love in salsa cameristica e privando One Pure Thought dell’originaria patina dance a favore di un appeal avant-pop  decisamente più accattivante.

Per i quanti lo trovassero difficile da reperire (è stampato in edizione limitata), sul sito degli Hot Chip è possibile scaricare gratuitamente le tracce Made In The Dark e We’re Looking For A Lot Of Love. Quando si dice “non avere attenuanti”.

10 Febbraio 2009
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