• Giu
    01
    2012

Album
Kin

Cooperative Music

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Viral viral viral e ancora viral. Erano i primi giorni 2010 e su forum e blog musicali non si parlava d'altro: all'improvviso iniziarono a circolare videoclip caricati su youtube a nome iamamiwhoami, nessun'altra informazione se non le atmosfere oscure, le figure distorte e i titoli enigmatici (figuriamoci, si era in piena LOST-mania) che caratterizzavano le composizioni audio-visive del misterioso progetto.

Le ipotesi più disparate – e disperate – parlavano a rotazione di un nuovo progetto dei Goldfrapp, di Fever Ray/The Knife, Björk e perfino di dive tra$h-pop (Lady Gaga e Christina Aguilera) in cerca di una improbabile redenzione artistica. Insomma vinceva chi la sparava più grossa. Qualcuno poi inizio a fare il nome di Jonna Lee – all'epoca semplice cantautrice svedese di scarsa fama – e nonostante le prime smentite, nel dodicesimo video (t) Jonna decise di mostrare il suo vero volto, mettendo la parola fine ad ogni tipo di speculazione.

Il 2012 del progetto iamamiwhoami è iniziato con il video di mezzo minuto kin 20120611, una sorta di trailer-promo – con tanto di release date già fissata – per l'album di debutto Kin. Da quel 1° Febbraio ad oggi sono stati caricati altri nove video. Una sequenza di brani che ritroviamo intatta – anche nell'ordine – all'interno di Kin: Sever, Drops, Good Worker, Play, In Due Order, Idle Talk, Rascal, Kill e Goods.

Nove tracce scritte e prodotte da Jonna Lee e Claes Björklund che già hanno fatto proseliti tra gli utenti di RateYourMusic. Punti di riferimento abbastanza chiari: scuola electropop svedese (The Knife su tutti), art pop al femminile post-Bjork (per non dire post-Kate Bush) e vellutose aperture trip hop/downtempo (Portishead). 

Si tratta di un disco valido, ben prodotto, con intuizioni molto interessanti (Sever, Kill e Idle Talk) ma che probabilmente, ragionando esclusivamente a livello musicale, oggi farebbe fatica ad emergere all'interno di una scena che negli ultimi tempi – attendiamo con ansia i Purity Ring – sta raggiungendo la saturazione. L'intero progetto visuale-mediatico-2.0. invece crea un precedente ed incorpora come poche altre cose l'evoluzione del music business ai tempi di Internet. Con un po' di fortuna – e meritocrazia – potrebbe diventare un punto di riferimento negli anni a venire.

21 Giugno 2012
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