• ago
    01
    2006

Compilation

Acute Records

Add to Flipboard Magazine.

Nell’ambito del processo (importantissimo) di recupero della musica underground dei primi anni ’80, ristampando su cd materiale introvabile da anni la piccola Acute records sforna il suo gioiellino: una raccolta contenente il primo lp, il primo ep e materiale inedito registrato dal vivo degli Ike Yard. Ma chi sono costoro? Agli appassionati collezionisti della scena no wave e post punk probabilmente non sarà sfuggito il nome di questa band-meteora attiva tra il 1980 e il 1982, ma è difficile che questo nome dica qualcosa agli altri.

Il gruppo di Stuart Argabright (nome noto successivamente al grande pubblico per la hit dance The Dominatrix Sleeps Tonight e per aver fondato i Death Comet Crew) conserva un curioso primato: è stata la prima band ad essere stata scritturata per la Factory Records. E i tipi della leggendaria label, pietra miliare della new wave (Joy Division, New Order, Happy Mondays, Durutti Column), ci avevano visto giusto fin dall’inizio: questi newyorchesi erano davvero una promessa. Responsabili di un sound originalissimo, fondevano le trasformazioni del punk insite nel movimento no wave con le nuove tecnologie elettroniche, risultando un incrocio coerente tra il kraut rock e la dark wave, tra i Joy Division e i Can.

A questo bisogna aggiungere un grande amore per certa letteratura fantascientifica (Philip Dick, naturalmente, ma anche Ballard e Bradbury), che li accomuna a quella forte ventata controculturale che ha pervaso la prima metà degli anni ottanta. Non manca una significativa dose di improvvisazione al limite del umorismo, anticamera dell’industrial che, proprio nello stesso periodo muoveva i primi passi.

Taglienti stilettate chitarristiche, suoni profondi, voci che sembrano provenire dall’oltretomba, modulazioni d’onda e campionamenti proto-industrial: è come se nella musica di questa band fosse contenuta in embrione tutta la musica di un decennio, pronta ad esplodere appena avesse trovato un’identità più netta. Nel giorno in cui si rifanno avanti dopo decenni di silenzio i Throbbing Gristle (scopriremo presto se e quanto opportunamente), una rispolverata agli Ike Yard è d’obbligo, se non altro per onor del merito.

29 Agosto 2006
Leggi tutto
Precedente
Sparkle In Grey – The Echoes of Thiiings/Fadiiing Echoes Sparkle In Grey – The Echoes of Thiiings/Fadiiing Echoes
Successivo
DJ Shadow – The Outsider DJ Shadow – The Outsider

album

1980-1982 Collected

artista

Altre notizie suggerite