• Set
    08
    2014

Album

Planet Mu Records

Add to Flipboard Magazine.

Avevamo catalogato con la tag hipster house i primi esperimenti su 100% Silk di Daniel McCormick. Rispetto ai “colleghi” Caribou, Jaar e simili, il ragazzo di Washington aveva la vena dello sperimentatore ad ampio raggio: una feature che l’aveva portato a mescolare nei suoi pezzi forse troppi elementi, che distraevano la messa a fuoco globale (vedi il precedente album Hive Mind). In questo nuovo disco, Ital cerca di concentrarsi di più sul lato “atmosferico” della sua produzione, un cammino intrapreso già nella collaborazione con Hieroglyphic Being e negli EP immediatamente precedenti su Workshop e su(lla sua) Lovers Rock. Risultato: melodie house ed esplorazioni techno che ricordano in qualche modo Drexciya e Dozzy: uno degli scopi del disco era infatti, secondo lo stesso Ital, “mantenere le cose liquide“. Il riferimento è alla psichedelia, ai minimalisti, all’ambient e al post-global: l’album è stato mixato guardacaso a Los Angeles con l’aiuto del multistrumentista M. Geddes Gengras (giro Not Not Fun, Pocahaunted, Sun Araw, The Congos) ed è stato masterizzato da Rashad Becker.

Il risultato suona ovviamente bene, anche se in troppi punti manca l’anima. Grandi piani sonori ben curati (Relaxer), architetture studiate a puntino (Dancing), ritmiche da club trancey (la bella Whispers In The Dark, White II), tunnel e trip mentali in fissa liquida Detroit-Drexciya (Coagulate, Concussion). Tutto molto meditato, tagliato a puntino, ma in generale si fatica a sentire l’esplosione, quel quid in più che scalda e fa muovere il cuore. In più non si capisce bene in che cosa Daniel si differenzi dai suoi peers. Cosa ha di così innovativo questo suono? Una trance che non osa mai (come invece fa quella di Dozzy), una ricerca che non va oltre il dancefloor/ambient e non spazia su altri mondi (come invece fa quella di James Holden), o un’intimismo che non fa scaldare i cuori (vedi ad esempio alla voce “Blake“). Tutti elementi che pesano e che rendono il lavoro prescindibile. La prossima volta dì la tua in modo più riconoscibile. Basta crederci.

7 Ottobre 2014
Leggi tutto
Precedente
Flying Lotus – You’re Dead! Flying Lotus – You’re Dead!
Successivo
Zammuto – Anchor Zammuto – Anchor

album

recensione

artista

Altre notizie suggerite