• Feb
    01
    2012

Album

Planet Mu Records

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Sembra volerle provare tutte Daniel McCormick, in un impeto di sperimentazione elettronica che da un paio d'anni lo ha visto sempre più lontano dai più classici binari post-punk dei Mi Ami, alle prese prima con la neo-psichedelia di casa Not Not Fun come Sex Worker, e ora come Ital tra strane indagini astratte sfumate in 4/4. Hive Mind debutta oggi su Planet Mu con una struttura sfuggente, una strana house inibita tra semovenze ambient (First Wave), tastierismi vintage (Israel) e sensazioni deep (Floridian Void), un po' BNJMN un po' Jean-Michel Jarre, precedute dagli schizofrenici campionamenti vocali di Doesn't Matter e da un'ellissi dub-techno come Privacy Settings.

È un impulso personale, quello di McCormick, che vuole dichiaratamente lanciarsi in un territorio a lui estraneo. Ci si va addentrando seguendo il proprio intuito senza porsi il problema di dove lo porterà, azzardando tutta una serie di mosse proprie dell'oggi (vedi la cover della hit eurodance Rhythm Of The Night come Sex Worker, ma anche i campionamenti di Lady Gaga e Whitney Houston su Doesn't Matter e il citazionismo che attinge da youtube seguendo l'approccio della web generation di James Ferraro). Tutto in una veste intenzionalmente arty, un momento di studio non solo per lui ma anche per per chi lo osserva. Probabile che queste direzioni lascino perplesso chi lo seguiva dai tempi dei Black Eyes, ma anche per l'audience electro è un suono non completamente formato, con le sue indubbie ambizioni intellettuali (lui la chiama "hipster house") ma ancora in cerca della propria immagine. Freak abbastanza per stuzzicare l'interesse, ma attendiamo ulteriori evoluzioni.

13 Febbraio 2012
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Ital

Ital – Hive Mind

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