• Feb
    01
    2012

Album

Heavenly

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Lui è James Levy, ex-boyfriend di Regina Spektor ed ex leader dei Levy, semisconosciuta band pop-rock a metà tra jangle-pop anni '80 (The Smiths, House Of Love) e il post-punk revival anni zero. Lei è Allison Pierce, una delle due sorelline pop pre-First Aid Kit, The Pierces. Insieme sono i James Levy and The Blood Red Rose, progetto di base a New York prodotto da Guy Berryman, bassista dei Coldplay e di conseguenza utile spot mediatico.

Nell'album di debutto Pray To Be Free, i due non nascondono l'amore verso alcuni nomi del lontano passato: Serge Gainsbourg (specialmente nella conclusiva Precious Age Of 13) con le sue dive Brigitte Bardot e Jane Birkin, Leonard Cohen e l'immancabile Nancy Sinatra.

Fortunatamente Pray To Be Free, pur essendo impregnato degli arrangiamenti e dei suoni di mezzo secolo fa, riesce ad andare oltre la pura retromania evitando abilmente l'obsolescenza, in questi casi sempre in agguato. Merito forse della coralità delle due voci sovrapposte (Pray To Be Free, Sneak Into My Room) che riescono a disegnare armonie decisamente piacevoli e non necessariamente antiquate, o forse della deriva country pop – al limite dell'Americana – di alcuni passaggi (Positively East Broadway, Keep My Baby).

Leggero leggero, Pray To Be Free, scivola via che è un piacere facendo presa per la sua incredibile immediatezza e per la ricercatezza melodica che pervade tutte le tracce del disco. Non solo, nonostante il timbro profondo di James, raramente il lavoro prende una piega malinconica (Bums In Love, Holy Water, Painted Red), lasciando invece spazio ad un elegante romanticismo e ad una certa positività-twee in grado di aumentare ulteriormente la fruibilità del prodotto.  

1 Marzo 2012
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