Recensioni

6.8

JJ Doom sono (Metal Face) Doom, ovvero il Madvillain, il rapper dal flow melmoso e tabaccoso amato – tra gli altri – da Madlib e Danger Mouse, e Jneiro Jarel, prolifico produttore noto soprattutto per il suo lavoro nel duo Willie Isz (Georgiavania, 2009, il loro debutto molto bene accolto dalla critica; l'altra metà, il rapper Khujo Goodie è ospite su Still Kaps) e per le sue collab con Albarn e le sue cricche (DRC Music) e TV on the Radio.

Il disco scorre veloce all'insegna dell'alt hop d'oggi, tra sample funksoul e di electronica stropicciata volutamente sporcati e grumi di wonky zoppicante (l'ottima Retarded Fren, per esempio). Una sequenza di ottimi numeri, ma senza il graffio speciale: l'assalto di Banished e dei pezzi gemelli Bite the Thong (con dentro Albarn) e Rhymin Slang; il grassume ottuso di Dawg Friendly; il bel grip incanzalte di GMO (con Beth Gibbons); lo street funk crepitante Bout the Shoes; la "cantalenità" hip hop classica di Winter Blues; e anche un pezzo alla Dizzee Rascal, Wash You hands.

Un buon disco di alt hop, oggi che l'alt hop è (anche) uno dei tanti rivoli indie, forte di sponsor forti come un Thom Yorke, e appetisce (anche) ampie frange del cosiddetto mainstream, vedi il percorso significativo di una come MIA o il successo ormai fuori cerchia di un Flying Lotus.

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