• Nov
    01
    2006

Album

Metamatic

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Messi per un attimo da parte i panni ambient alla Cathedral Oceans (progetto in collaborazione con Harold Budd e Steve Jansen), arriva per John Foxx From Trash, il quarto disco realizzato insieme al produttore, musicista e DJ Louis Gordon, (dopo Shifting City, 1997, The Pleasures of Elecricity, 2001 e Crash and Burn, 2003). Pura musica sintetica, un ritorno al passato e alle radici elettro-rock e synth pop. La vena melodica, applicata alle fredde macchine ballardiane, risuona limpida tra caldi echi kraftwerkiani (A Room As Big As A City, From Trash, Another You), sintesi BowieEnoRoxyNeu! (Your Kisses Burn) glam tra Iggy e art-kitch alla Bolan (Friendly Fire), claustrofobie (Impossible) e ipnosi post-punk (Never Let Me Go), tra alienazione e scenari apocalittici (A Million Cars) così familiari al Nostro e ai suoi /nostri incubi metropolitani. Un modo per esorcizzare le paure, forse.

Un tuffo al cuore, questo ritorno. Tra le recenti ristampe dei primi Ultravox! di foxxiana memoria e il ricordo delle prove soliste del Nostro (Metamatic su tutte) si situa quest’ultimo disco, una prosecuzione e un ritorno di quel percorso musicale e tematico, già in parte accennato con il precedente strumentale Tiny Colour Movies. Fuori tempo massimo? In fondo Foxx cita se stesso e il suo immaginario con una capacità di sintesi encomiabile e questo basta.

5 Dicembre 2006
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