• Set
    01
    2012

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Record Collection

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Con gli attuali Red Hot Chili Peppers è lecito farlo, ma con John Frusciante no, non si scherza: la sua carriera solista è un continuo elogio alla sincerità artistica.

Dallo straziante quanto commovente Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt (si vedano il film Stuff e le interviste del 1994 per capire la situazione) all'ultimo The Empyrean ha portato avanti un percorso musicale intimo, personale e slegato da qualsiasi moda e velleità commerciali. Infatti, nonostante la fortuna e le superproduzioni dell'ex-mainband, Frusciante lo potete ancora immaginare solitario nella sua stanzetta a testa bassa sugli strumenti.

In un certo senso anticipato dall'EP Letur Lefr uscito a luglio, l'undicesimo album PBX Funicular Intaglio Zone ci consegna un Frusciante più imprevedibile che mai, frutto di ascolti – un certo tipo di elettronica – che a più riprese lo hanno da sempre incuriosito.

PBX Funicular Intaglio Zone si compone di nove tracce assolutamente free-minded, lontane sia dal songwriting psichedelico del precedente The Empyrean sia dall'accennata forma canzone di To Record Only Water for Ten Days: Hear Say parte con un synth da telefilm '80s poi arrivano le stratificazioni e la batteria dispari a scandire il non-tempo, John lo chiama progressive synth pop e non possiamo che dargli ragione. Ratiung – con tanto di inserto hip hop di Kinetic 9 – è il pezzo forse più accessibile nonostante gli oltre sei minuti mentre altrove spuntano fuori sussurri jazzati che si tramutano spesso e volentieri in derive drill/drum & bass (Bike), vera dimostrazione dell'antico amore di John per Aphex Twin.

Gli anni '80 tornano in Mistakes – che comunque non può fare a meno dello stacchetto d&b – ma per far capire cosa è il Frusciante del 2012 va probabilmente presa d'esempio Uprane: sembra una lullaby dalla struttura semplice, poi arriva il beat completamente fuori contesto e da lì si scivola in un vortice di sperimentazioni elettroniche senza via d'uscita che sfociano poi nell'avant puro di Sam (e anche qui la coda d&b-breakcore via ultima Bjork non manca).

PBX Funicular Intaglio Zone non è di certo il suo album migliore e John non è un genio dell'elettronica: ci prova, si impegna meticolosamente ma certe cose rimangono spesso ad un livello quasi amatoriale. Va però riconosciuto lo sforzo e la mentalità con il quale realizza dischi come questo, la mentalità di un artista che in quanto tale realizza un po' quello che gli pare (vedi anche il Flea dell'Helen Burns EP).  

19 Settembre 2012
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