• Lug
    01
    2008

Album

Bo’ Weavil Recordings

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A due anni di distanza da A Wolf In Sheep’ s Clothing, in cui rivisitava in chiave psichedelico-appalachiana alcuni lied di Brahms, Schubert e altri eroi d’ epoca romantica, Josephine Foster è approdata alla maturità, smussando gli spigoli da soprano indisciplinato e celebrando il proprio stile in un riuscito matrimonio con la chitarra visionaria di Victor Herrero e l’ impeccabile decòr batteristico di Alex Neilson (Directing Hand).

Il songwriting sfiora un’ elegiaca perfezione in più di un episodio (The Garden Of Earthly Delights, The Lap Of Your Lust) e l’ amore per gli estremi è evidente nel contrasto tra la narrazione atavica e calibrata della Nostra e la contemporaneità sghemba e visionaria degli arrangiamenti di Neilson ed Herrero. E l’ imprevedibilità degli esiti, dal corteggiamento jazzy di Lullaby To All (con tutti i crismi del meticciato, vera mostruosità nel senso migliore del termine), all’ arpa maldestramente dolce di Waltz Of Green (che se ne sale per scale tutte sue), si tempera nella linearità del folk classico, di quello weird e dei traditional a cui fanno da sfondo, occasionalmente, tocchi di sfrontata psichedelia sixties, saltando su e giù per le traballanti scale extracolte. La sinergia è ritrovata nell’ ammiccante All I Wanted Was The Moon (forma canzone e armonica friendly) dove a prevalere è l’ amara grazia della voce di Josephine, e in Sim Nao, in cui l’ antica signora si scopre attuale in brevi peregrinazioni tra jazz e psichedelia. This Coming Gladness è un disco adulto e, per certi versi, adorabilmente snob,  dove gli estremi non sempre si amalgamano e la voce di Josephine non cede di un filo alle tentazioni della contemporaneità, nonostante gli arrangiamenti la richiamino. Ne deriva un effetto straniante che viene però scongiurato a più riprese, mostrando il volto originale e avvertito del folk attuale. La traccia finale, vero tripudio dei pedali di Herrero, chiude questa piccola e importante parentesi di stile e trasversalità, in un panorama dove raramente il culto per i generi redivivi si accompagna ad una ricerca seria e appassionata, soprattutto in ambito colto ed etnomusicologico.

1 Ottobre 2008
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