Recensioni

6.9

Sermon On The Rocks è probabilmente l’opera più convincente e consapevole del cantautore statunitense Josh Ritter, anche rispetto all’ottimo precedente di The Beast In Its Tracks, album del 2013 capace di entrare al numero 22 delle classifiche di Billboard. Le dodici canzoni di Sermon On The Rocks danno una fresca spolverata agli stilemi e ai linguaggi del genere Americana, non rinunciando però a una massiccia dose di tradizione. C’è sempre un imprescindibile substrato alt. country (Young Moses) da cui partire alla ricerca di forti contaminazioni con il miglior noir folk da classifica (Henrietta Indiana) e il meglio di band come Blitzen Trapper (il singolo Gettin Ready To Get Down) o The Band (con la bella piano ballad Where The Night Goes, quasi una versione moderna e più energica del classico The Weight).

Le pulsioni gitane di Cumberland, le punte di pacata rilassatezza nell’epicità di Homecoming e la delicata malinconia lirica della title track rivelano un range compositivo ed espressivo discretamente variegato, che rende questo disco un buon esempio di svecchiamento di un genere. La grande lezione di gente come Neil Young, Bob Dylan o Townes Van Zandt viene qui arricchita da un tocco personale e spesso attuale, che rende le dodici composizioni di Sermon On The Rocks un buon compromesso tra il passato e il presente.

 

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