• Nov
    16
    2018

Album

Schole

Add to Flipboard Magazine.

Il nuovo disco di K-Conjog, presentato in anteprima proprio su queste pagine, arriva con il supporto produttivo della label giapponese Schole Records, e l’attenzione di un’etichetta che dista quasi diecimila chilometri dai tuoi luoghi non può che considerarsi un attestato di stima, un riconoscimento per il lavoro svolta finora. D’altronde il percorso di Fabrizio Somma (questo il nome all’anagrafe del producer italiano) già in passato aveva ricevuto riscontri notevoli: non è infatti da tutti partire dalla piccola e fieramente indipendente Snowdonia e arrivare persino su The Wire, come capitato a K-Conjog in occasione dell’uscita di Set Your Spirit Freak.

Nel mezzo esperienze con eccellenze nazionali (la bolognese Trovarobato nel 2015) e non solo (la collaborazione, ripetuta, con Abandon Building Records), e soprattutto un suono sì riconoscibile, ma mai uguale a sé stesso: così dai tempi degli esordi snowdoniani, sono andati diradandosi gli inserti strumentali e l’attitudine sghemba in favore di un’elettronica sempre più complessa e stratificata e di una sensibilità pop che meriterebbe di raggiungere anche un pubblico piuttosto vasto. Di questo percorso, accidentato e affatto lineare, il nuovo Magic Spooky Ears rappresenta probabilmente il vertice assoluto (almeno finora): l’album s’inserisce perfettamente in quel panorama elettronico italiano che spazia dalle melodie pulsanti ed ancestrali dell’ultimo Machweo (Love Walks on Unexpected Ways) alle atmosfere sci-fi di Earthquake Island (Replica), ma non perde mai la tipica poetica del suo autore, leggermente sfuocata e fortemente emotiva.

Se il folk digitale di Same Old Grace funge infatti da trait-d’union con il passato, l’electro-soul baritonale di Monotone segna appunto un deciso upgrade; ma sono tutti episodi di un album che sa mostrare anche i muscoli (nelle ottime Kingpink e Cheeks e nel primo singolo, quella Millenial Otters che sembra fatta apposta per un qualche remix ancor più massiccio) e restare comunque delicato e sempre coeso.

22 Novembre 2018
Leggi tutto
Precedente
The Beatles – The White Album 50th Anniversary Edition
Successivo
Liborio Conca – Rock Lit

album

album

recensione

recensione

recensione

album

recensione

recensione

artista

Altre notizie suggerite