• Set
    01
    2012

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GOOD Music

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Un imprecisato numero di weekend fa mi è capitato, per caso, di vedere gli MTV Music Awards. Mi sono accorto, allora, quanto sia facile, vivendo circondato da feed attentamente selezionati, dimenticarsi di quel mondo alternativo fatto di MTV e top 40 radio. E' ancora più facile dimenticare come quel mondo sia rimasto congelato a dieci anni fa, più o meno a quando MTV ha smesso di trasmettere musica per dedicarsi ai reality su adolescenti che non sanno di essere incinta. Come dieci anni fa ancora una volta si può assistire a Billie Joe Armstrong seduto accanto a Pink seduta accanto ad Adam Levine seduto accanto a Beyoncé. Al posto di Converse e giacca, tutti sono vestiti in giacca e Y-3. Al centro dello show sono sempre presenti le due etichette: Young Money Entertainment e la presente G.O.O.D. Music.

Cruel Summer è uno showcase dell'etichetta fondata da Kanye West ed è anche un MTV album. Nonostante la direzione artistica di Yeezy l'album è terribilmente retrogrado e sembra più ispirato al rap pigrissimo di Lil Wayne piuttosto che a qualsiasi delle avanguardie odierne. Ogni generale, si sa, combatte con l'esercito che si ritrova e con soldati come 2 Chainz, a suo perfetto agio nelle compilation da centro commerciale, e Big Sean, incapace di avere un pensiero oltre le 140 battute, i risultati non sarebbero potuti essere differenti. L'album infatti vive o muore a seconda dei meriti o dei demeriti dei vari guest. I pezzi migliori sono legati sempre ai grandi vecchi come R. Kelly in To the World, Jay-Z in Clique e Ghostface Killah in New God Flow, che sfornano i singoli che vale la pena di ascoltare ma che non riescono a dare né coesione all'insieme né a valorizzare ciò che accade in loro assenza.

Per chiunque dubiti poi, per qualsiasi ragione, di come la G.O.O.D. Music sia legata a doppio filo con il pop peggiore basterà dare un'occhiata a Higher, per trovare sia Hit-Boy che The-Dream, entrambi produttori per Justin Bieber. Hit-Boy è una figura centrale in Cruel Summer tanto che tutto l'album sembra ispirato a quella sera in cui Kanye e Jay-Z hanno cantato, a Parigi, undici volte Niggas in Paris (come viene chiamato sui media politically correct). Hit-Boy cerca di ripetere la magia di quella produzione minimalista in pezzi come Cold, ma il trucco, ormai conosciuto, non stupisce nessuno. Al contrario la produzione di Hudson Mohawke si rivela sorprendente. Pur abbassando i toni rispetto ai suoi album, HudMo sforna continuamente beat d'impatto. Tra tutte le tracce spicca Mercy che, insieme al suo video, è probabilmente la traccia Hip Hop più importante dell'anno, quella che definirà il campo di gioco per l'anno a venire. C'è una Lambo, un beat aggro e tra look e stili moreschi consacra definitivamente il medioriente, via Kim Kardashian, allo statuto di swag.

Kim è al centro di ogni strofa di Kanye, preoccupato di far intendere come la sua vita ormai sia declinata al plurale, mostrando diapositive di famiglia manco fossero una coppia di sposini. Al contrario di quanto accadeva in My Beautiful Dark Twisted Fantasy concentrarsi sulla sua vita privata porta solo a riciclare gli abituali cliché sul suo lifestyle. Occasionalmente riesce a tirar fuori qualche battuta esilarante, come quando racconta del suo incontro con l'ex direttore della CIA George Tenet, ma per lo più non fa che parlare del suo amore per Vuitton e Balmain. Peggio ancora è quando cerca di spacciarsi per qualcosa che non è, dichiarandosi l'erede di Biggie Smalls, Luther King e Rodney King, sfiorando il ridicolo non tanto per l'eccesso di ego, a cui ormai siamo abituati, ma perché mette in mostra in modo imbarazzante, dopo anni passati a farsi odiare, il suo desiderio di piacere e compiacere. Purtroppo per Kanye, così come per Cruel Summer, mettere in fila tanti nomi scintillanti non basta a dare sostanza.

25 Settembre 2012
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