• Mag
    01
    2012

Album

Sub Pop

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C'è da scommettere che King tuff è il disco che farà conoscere Kyle Thomas al grande pubblico. L'uomo ha già all'attivo una buona gavetta con un paio di dischi solisti, e poi collaborazioni nei Witch di J Mascis e con gli Happy Birthday, sempre in casa Sub Pop. Ora con questa nuova prova the King si sbarazza dei soliti giri psych-sixties per dare spazio alla vena più pop e cantautoriale.

Sia chiaro non è un cambiamento epocale e viaggiamo di sottigliezze, eppure rimane indubbio che l'appeal di King Tuff è più commerciale ed estivo. Si trovano giri divertiti e zuccherosi replicati da Hunx (Bad Thing ma sopratutto Keep on movin'), una buona dose di vecchio rock'n'roll tirato a lucido (Strangers), e qualche passaggio più raccolto come Unusual Word.

Di tutto un po' insomma, ed ecco spiegato perché il disco suona più rotondo e pop, completato anche da qualche intrusione punkettina (Baby just break) e classic rock (Stupid superstar) che certifica un songwriting attestato su buoni livelli qualitativi. Per diventare la next big thing gli manca ancora qualcosa in termini di personalità, ma intanto ha posato un buon mattoncino per il futuro. 

16 Giugno 2012
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