Recensioni

7.2

Wolf + Lamb, il duo di Brooklyn mecenate assoluto del rinascimento house anni 2006/2007 e forte dell’esperienza del Marcy Hotel (come for the music stay for the life), torna a distanza di due anni dal debut album Love Someone – accolto con favore da pubblico e critica – e ad uno da un’ ottima prova su Dj Kicks. In mezzo, live di alta scuola che hanno toccato un paio di volte anche l’Italia (la Wolf+Lamb night in chiusura al roBOt festival 5 di Bologna) e last but not least pregiate produzioni al banco mixer per la label che porta lo stesso nome di cui Soul Clap, sorpresa del 2012, Deniz Kurtel di cui ha prodotto l’ultimo album e, più indietro negli anni, Nicolas Jaar (Mi mujer l’hanno prodotta loro)

Riunendo in otto tracce amici e componenti della label newyorchese (Pillow talk, Soul Clap e Voices of Black) Versus Lp  diventa vero un statuto del love movement promulgato dal duo, una corrente di pensiero nata al tempo della produzione del sopraccitato lavoro della Kurtel e di cui dicono “is the evolution of our family, not only affiliated by name, but constantly working with each other to grow, produce new sounds and evolve together” .

L’album riprende e costruisce uno sguardo su pop, soul e jazz in continuità con le basi house del primo disco. E quel che ne esce è un suono corposo e conviviale, di un’eleganza scintillante (ma non fatta di lustrini) che si tiene ben lontana dal glamour rosa e patinato della 5th avenue. I ritmi compassati e spezzettati consentono d’inserire più divertissement arricchendo il sound di calde provocazioni, un humus che attraversa l’album partendo dalla traccia d’apertura con l’auto-tune (Kanye West dia un’ascoltatina) e una bassline sospesa tra Prince e Kruder & Dorfmeister (Real Life), ai profumi del Bronx e allo spoken so eighties di Weekend Affair.

Molte idee sono figlie dell’hip hop pre 2k che ricordano il funk di George Clinton smussato d’angoli e ovvietà. Le stesse che fecero da testimone alla nascita del g-funk di Dr. Dre e di tutto il suono rap West Coast. Inoltre, le suggestioni depechemodiane di World Turning, sempre in continuità con il primo album, raccolgono quanto Gahan e soci hanno elaborando fino ad oggi ed, infine, il tocco deep dai sapori Little Luie Vega e Master At Work, tra il latino e il balearico, lo ritroviamo in In The Morning.

Il club riposa mentre il Marcy Hotel, l’Hotel vero e proprio gestito dalla coppia, è protagonista, avvolto, magari, dal jazz della closing track Close To You che l’ultimo Miles Davis, avrebbe adorato. Wolf+lamb decantano ogni forma di eleganza in musica, guardando a un pubblico sempre più maturo. Lo stesso target che ritroviamo nell’ultimo Temporary Happiness di Mock & Toof, coppia con la quale Zev e Gadi avevano collaborato in Love Someone. It’s A Famly Thing.

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