Recensioni

7.1

Marco Acquaviva chiama a raccolta un po’ di amici produttori (italiani e non solo) e li mette al lavoro sul suo primo solo album, Uxo1, pubblicato nel 2009 (è il primo disco di italian beats/wonkyitalya che abbiamo recensito qui su SA) e poi ristampato rimasterizzato nel luglio 2011. Uxo mangia pane e spacey e i collab agiscono di conseguenza.

Si parte con un vero trip, un pezzo di quelli che sanciscono la maturità di un autore, nello specifico maturità anche e soprattutto in territori off-genere e cioè off-beats: Uxo remixa Atzeni in Soffice e ne viene fuori un’alba che illumina di prima luce forme di vita unicellulari venusiane, 0% fuffa e 100% padronanza di mezzi ed estetiche (Kraut, psych).

Poi arrivano gli altri: esercizi electro/spacey tagliati bene (Johnny Boy, Bainmass, Grillo, Buddy/Blessy), loop (Michele Lafiandra/Fitness Bitch), funk street/blax/Madlibiano (5Y5), rendition che fanno esplodere il potenziale degli originali (Fingalick; ficcante la sua Mj vs Neda), videogame a go-go (il bel caos creativo di ANIQ Joint; Manuele Atzeni coi suoi stomp), superzoppichi wonky in salsa synth reggae (Railster) e classic specimen di autori che abbiamo imparato a conoscere e riconoscere (il minimalismo asciutto e austero di Ether, Digi che spiattisce Flat dub in salsa ragga-dub). Plan(et) Uxo from outer space.

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