• Ago
    01
    2011

Compilation

Mute

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Le mutazioni di David Baker e Simon Leonard in una raccolta di hit electro pop che hanno definito le coordinate soniche di migliaia di adolescenti e gruppi che ‘volevano essere come gli inglesi’. Appena usciti dall’Università del Middlesex, dove i due facevano i DJ a tempo perso, mandano alla ancor giovane Mute qualche demo a nome I Start Counting (anno di grazia 1982). Da subito vengono stampate le hit underground Letters to a Friend e Still Smiling. Il progetto porterà alla realizzazione di due album e chiuderà i battenti nel 1990, quando l’evoluzione degli strumenti implica un rinnovamento che sfocia nel più maturi Fortran 5, influenzati dal prog e dalle esperienze inglesi dei Novanta con la N maiuscola: non più glitter e voci maschili, bensì la nuance femminile delle battute più da clubbino techno-ambient, che in quegli anni hanno fatto passare per il gruppo anche Kris Weston degli Orb. La parabola si chiude con la terza incarnazione del duo che prende il nome dall’eredità kraftwerkiana per il minimalissimo gruppo Komputer, ancora oggi attivo.

Il documento sonoro inaugura una serie di ‘an introduction to’ che la Mute si impegna a far uscire con scadenze serrate. Tra i prossimi nomi arriveranno Crime and the City Solution, Laibach, Anita Lane, Client, il mitico Fad Gadget e gli imprescindibili Cabaret Voltaire. Da tener d’occhio. Un remember necessario per chiunque ami il synth pop anni ’80 (vedi alla voce Depeche Mode o Japan) e le successive svolte ravey, che anche da qui hanno attinto preziose idee.

14 Febbraio 2012
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